In Italia, i bambini, gli adolescenti e le donne sono a rischio di esclusione sociale

Posted on by Lucio Marengo

 

Sono stati presentanti oggi presso la Farnesina i dati del WeWorld Index 2018. Sono allarmanti e confermano con numeri alla mano quanto già era noto. Nel nostro Paese i soggetti veramente deboli sono i bambini, gli adolescenti e le donne perché più che nel resto d’Europa sono a rischio esclusione sociale e maggiormente esposti al rischio di povertà, molto più che gli uomini.

La miscela esplosiva è costituita da una combinazione di povertà educativa ed economica.

Stando alla fredda legge dei numeri oggi in Italia si laurea solo l’8% dei giovani figli di genitori senza diploma di scuola superiore, rispetto al 68% di laureati provenienti da famiglie in cui entrambi i genitori hanno conseguito un diploma di laurea.

Dunque il disagio sociale assume un carattere di ereditarietà. Fra le famiglie in situazione di disagio nel Sud il dato della dispersione scolastica  è tragico: oltre il 20%, con 1.292.000 giovanissimi che vivono in condizioni di povertà.

A soffrire di problemi di inclusione in modo ancora più pesante sono gli immigrati che vivono  il rischio di dispersione scolastica 3 volte di più rispetto ai loro coetanei italiani.

About the Author