La CERTEZZA DEL DIRITTO non è di casa nella vicenda delle Ferrovie del Sud Est

Posted on by Lucio Marengo

Pare che le Fse siano state condannate a rimborsare i danni creati dallo sversamento del gasolio sui terreni limitrofi alla sede di via Amendola. La curiosità sta nel “chi” abbia condannato le Fse. Ci riferiamo al giudice Oronzo Putignano che nel maggio del 2015 negò alla immobiliare Immoberdan quanto invece ha concesso oggi. Peccato che nel frattempo la società immobiliare sia fallita sotto il peso degli oneri della bonifica che si rese necessaria onde precedere alla realizzazione di un centro commerciale proprio su quei terreni inquinati. Il paradosso di tutta questa storia è che ben due anni fa l’imprenditore immobiliarista chiese inutilmente il fallimento delle Fse. Infatti il tribunale di Bari lo negò sostenendo che “si può escludere ragionevolmente che il Governo centrale e regionale consentano che l’attuale situazione di precarietà finanziaria e patrimoniale sfoci nella decozione dell’ente e nell’annientamento dei livelli occupazionali”. Insomma le Sud est a detta del giudice Putignano non potevano fallire! E invece non solo le Sud Est sono fallite, ovvero sono state ammesse ad un concordato preventivo lacrime e sangue, ma purtroppo anche la Immoberdan. Adesso chi rimborserà i danni alla ditta fallita? Di certo il concordato falcidierà il quantum e nessuno potrà mai ripagare all’imprenditore la perdita di chance e di immagine dovuta proprio all’errore giudiziario. Anche ieri sera sulla “7” è andato in onda per l’ennesima volta il film “detenuto in attesa di giudizio” di grande attualità dopo la “boiata” della legge che equipara ai mafiosi, gli indagati di associazione a delinquere per i reati contro la p.a. Se questa è giustizia …

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