La Legge Bassanini abolisce i limiti di età nei concorsi pubblici, anzi no!

Posted on by Lucio Marengo

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Il punto di partenza è quanto stabilito dall’articolo 3, comma 6, della L. 127/1997 (la seconda Bassanini) che in modo molto chiaro aveva disposto l’eliminazione del limite anagrafico per iscriversi ai concorsi pubblici. La norma, ancora oggi vigente, afferma testualmente che la “partecipazione ai concorsi indetti da pubbliche amministrazioni non è soggetta a limiti di età, salvo deroghe dettate da regolamenti delle singole amministrazioni connesse alla natura del servizio o ad oggettive necessità dell’amministrazione”.Con l’aggiunta del “salvo deroghe” il legislatore, a fronte dell’affermazione del principio generale per cui tutti possono partecipare ai concorsi pubblici, a prescindere dall’età, legittimava il mantenimento di specifici vincoli anagrafici per essere ammessi ad una larga fetta di concorsi, in particolare quelli nelle forze armate e nel comparto sicurezza.

L’Italia come al solito è il Paese delle mille incertezze dove superati i trent’anni si è gia vecchi per poter partecipare ad un concorso, ammesso che se ne facciano ancora, e naturalmente anche se ce ne fossero i supposti contributivi, sarebbero troppo giovani per la pensione.Una vergognosa discriminazione del Legislatore che costringe i nstri giovani ad emigrare in Paesi più comprensivi del nostro. C’è un limite discriminatorio in attoma ci sono situazioni ridicole e nello stesso tempo drammatico per quanti vengono licenziati a causa di esuberi in grandi aziende  come l’Ilva e tante altre mandate in rovina da manager incapaci. Cosa fa la politica per rimediare? Ci sono parlamentari o senatori che hanno presentato proposte di legge finalizzate ad eliminare il limite di età o comunque elevarlo ad un nuovo limite maggiore? Servirebbe per questo una raccolta firme rivolta al ministro del Lavoro?

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