Ma la polizia stradale che fine ha fatto?

Posted on by Lucio Marengo
Gentile direttore
 percorro quotidianamente la 16 bis e quindi la tangenziale per recarmi da Santo Spirito al Di Venere in scooter. Parlare di un percorso di guerra, pieno di insidie è dir poco. Imbocco il lungomare di Santo Spirito e almeno ci sono un paio di auto di media che davanti a te fanno l’inversione a U, la norma è uscire dalle traverse non rispettando gli STOP. Può capitare poi un novello Rossi che con moto potente e rumorosa ti sorpassi sulla destra con il pilota senza casco e “indossato ” sul braccio e che poi prosegue imboccando la via di fuga del marciapiede. Giungi sulla 16 bis e ti tieni rigidamente a destra sfiorando la linea di delimitazione della corsia di emergenza mentre TIR ti sfiorano a decine sfrecciando a ben oltre gli 80 Km orari previsti. Sono i padroni della strada ed imboccano o escono dalle corsie di immissione della tangenziale disinteressandosi delle precedenze. E le auto? Idem . Sei invisibile specie se costoro arrivano dall’autostrada e novelli Hamilton escono dalle corsie box in piena accelerazione per non perdere …il primato semmai intenti a parlare con il cellulare. Si giunge quindi al tondo di Carbonara e provi a segnalare il tuo ingresso a sinistra per imboccare la strada che ti porta su via Ospedale Di Venere: la freccia a sinistra, la segnalazione con la mano è inutile. Ti sorpassa a sinistra un auto, due anche se ha lo STOP, altri menefreghista che non ti vedono perché sei trasparente . Succede lo stesso per l’incrocio con via Donadonisi dove gli STOP non sono assolutamente rispettati . Azionare poi la leva per azionare la freccia ? Costa fatica e sudore, non è di moda e poi le frecce sono solo oggetti di offesa usate dagli Indiani. A fatica raggiungi la meta e ringrazi Chi di dovere e il tuo buon stellone non avendo fatto la fine di Billy Coyote. I controlli e la presenza della Polizia Stradale? Sono anni che non vedo un agente per strada perché mi si dicono che sono pochi e quei pochi, dicono le malelingue, sono imboscati negli uffici. Qualche vigile lo vedi intento a sanzionare sul lungomare di Santo Spirito chi non parcheggia correttamente mentre sotto i loro occhi e pure sotto quello di pattuglie di carabinieri e poliziotti che percorrono il lungomare senza minimamente rilevare tali comportamenti  omettendo quindi di sanzionare. Poi la reliquia di S.Nicola torna dalla Russia e in testa al Corteo delle auto spuntano diverse motociclette bianche-azzurre della Polizia Stradale. Allora non è vero che ci sono pochi agenti pensi. Forse le malelingue non hanno tutti i torti. Poi pensandoci bene, approvi il loro comportamento: è quello giusto! Stanno lì per ringraziare S.Nicola perché nonostante l’anarchia sulle strade, il codice della strada fatto a pezzi, il miracolo che un povero Cristo in motorino giunge a destinazione nonostante loro e nonostante tutto. Grazie S.Nicola.
                                                   Leonardo Damiani
                                                       BARI
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