La prescrizione dei delitti e delle pene!

Posted on by Lucio Marengo

Abbiamo recentemente parlato di Tortora, argomento questo che il giovin Bonafede fa finta di avere dimenticato. In effetti egli era molto giovane all’epoca di quel barbaro arresto di che il noto presentatore morì. Bonafede al solito parla alla pancia dei suoi “companeros” preferendo citare alcuni recenti fatti di cronaca che, per effetto della prescrizione, forse (forse) cadranno in prescrizione. In particolare egli ha citato il caso Viareggio. Legge Viareggio così nelle intenzioni del ministro si dovrebbe chiamare, la riforma della prescrizione che il governo vuole portare avanti. «L’ombra della prescrizione è un’ombra terribile, un’ombra inaccettabile in uno Stato di diritto. Non deve accadere che chi ha delle responsabilità accertate con un regolare processo possa farla franca». Questo medievale inquisitore di Mazara del Vallo, località famosa per i gamberi rossi e non certo per la scuola di Diritto, senza macchia e ahinoi senza alcuna esperienza (basta vedere il pasticcio del tribunale di Bari) blatera di «responsabilità accertate con regolare processo» quando invece il processo si compone di tre gradi di giudizio. E fino ad allora il cittadino è – o meglio dovrebbe – essere innocente. Non basta alla magistratura utilizzare la pre-condanna degli arresti domiciliari incredibilmente lunghissimi e stra-abusati, ma si vuole anche coprire con questa nuova legge la inettitudine, la incapacità, la disorganizzazione, l’ignoranza su determinate materie di taluni giudici che, unici nell’umana condizione, in barba al concetto di Stato di diritto, non pagano mai per il loro (gravi) errori. Al massimo una ramanzina da parte della chioccia Csm il cui palazzo è effigiato da numerosi doccioni col casco in testa. Quelli non sono marescialli, ma poveri cristi che in qualche modo, cercano coll’elmetto in testa, di proteggersi dai soprusi di una magistratura inadeguata. Solo qualche giorno fa un extra comunitario ha minacciato e aggredito a Pesaro la capotreno e 3 agenti polizia, ma per il congolese neppure un giorno di carcere. Del resto arrestare un congolese non fa notizia ma arrestando un imprenditore o un famoso presentare televisivo vai sulle prime pagine. Di chi è la colpa della lungaggine dei processi quando le procure aprono dei mod. 21 (notizia di reato) senza prove ma solo con indizi, o peggio illazioni, e che poi i vari … dottor Pettola e dottor Duplica, per non perdere la faccia, devono inventarsi ogni possibile azzeccagarbuglio tanto da allungare all’infinito i processi?

About the Author