La Puglia terra di nessuno da cui scappare

Posted on by Lucio Marengo

La Puglia terra di nessuno da cui scappare

Dopo la diaspora dei tanti insegnanti, studenti e neolaureati, e pazienti bisognosi di cure mediche, assistiamo al rifiuto di un largo numero di magistrati che si sono rifiutati di eleggere Bari quale loro sede di lavoro. Non sono bastati infatti gli incentivi sul punteggio decisi dal Consiglio Superiore della Magistratura per indurre i giudici a trasferirsi a Bari: delle 21 domande, presentate per la copertura di 8 posti nel tribunale del capoluogo pugliese, ben 20 sono state ritirate. È molto difficile la situazione in cui si trovano gli uffici giudiziari di Bari a causa anche di carenze di organico. La disaffezione dei magistrati nei confronti di Bari fino a un decennio fa sede ambitissima, sarebbe collegata all’esistenza di carichi di lavoro estremamente onerosi (con ruoli che possono arrivare fino a 3.000 cause all’anno, processi pendenti dalla fine degli anni ’90 e rinvii che si spingono fino al 2022). Gli errori giudiziari e le ingiuste detenzioni sono costati allo Stato quasi 37,7 milioni di euro nel 2017, secondo i dati Mef, con 1.013 casi di persone arrestate per sbaglio. Il fenomeno prevale al Sud – 8 città nella top 10 – con Napoli 113 casi (2,87 milioni) e Bari con indennizzi per oltre 3,5 milioni (94 persone) a contendersi la terza posizione. Non parliamo poi dei recenti gravissimi scandali dei giudici arrestati a Trani. La nostra cara Puglia dalla quale tutti vogliono ormai scappare. Dove l’unica cosa che resta, oltra alla attuale classe dirigente, è la Xylella fastidiosa. Fastidiosa come solo sono i soloni e i comitati d’affari che qui regolano la nostra vita.

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