La sensibilità del giovane Matteo per la Puglia

Posted on by Lucio Marengo

La scelta di Renzi – arrivato in Salento col treno a lui riservato e pagato da Trenitalia – di proseguire in macchina è stata quella di evitare accuratamente le FSE, le ferrovie locali che proprio lui ha contribuito con le sue dichiarazioni e le sue azioni, a distruggere al grido di “Cartago delenda est”. La colpa del disastro infinito delle Sud Est è colpa di certo di una cattiva amministrazione, ma anche e soprattutto di una totale assenza nei controlli. Sia ministeriali che regionali. Se solo si pensa che tutte le scelte industriali prese da FSE sono state autorizzate e condivise dal Ministero dei Trasporti. Ma come stiamo vedendo anche nel caso di Banca d’Italia, le colpe, il giovane Matteo le affibbia sempre agli altri. Visco è colui al quale, come Fiorillo delle Sud Est, spetta l’allontanamento e la gogna. Il regista nel caso di Visco è la Boschi. Nel caso delle FSE, il “bravo” Delrio. Lui, il giovin Matteo, si aspetta solo onori peccato che, come abbiamo ben visto nel suo tour pugliese ha rimediato talmente tanti fischi e tanti buuu che gli hanno consigliato un rapido arretramento. Dicevamo che questo pezzo grosso del PD, ha preferito usare l’auto privata piuttosto che assaggiare la dura quotidiana realtà dei pendolari e dei turisti che ogni anno arrivavano sempre più numerosi in Salento. Alta velocità fino a Bari, arrivo a Lecce e poi il nulla. Treni vecchi e puzzolenti, i quasi nuovi bloccati dalla agenzia della sicurezza, i nuovi non si vedono all’orizzonte, orari non rispettati, poche corse. Ma nonostante le sollecitazioni della stampa, dal segretario del PD nessuna dichiarazione. Qualche giorno fa il consigliere regionale Caroppo ha dichiarato: “Domani Renzi viene in Puglia col treno speciale che ha affittato e fatto allestire per sé? Comodo il signorino! Perché a Bari non lo lascia e, se ha coraggio, prende le Sud-Est, magari fino a Gagliano del Capo?! Così scoprirà la lentezza e il degrado cui ogni giorno sono costretti i salentini e i turisti. Se Emiliano lo accompagna poi forse scopre qualcosa anche lui”. Emiliano si è recentemente pavoneggiato su Twitter sostenendo che solo grazie a lui è stato scoperchiato lo scandalo delle Sud-Est. Ma se è proprio lui che ha continuato in tutti questi anni e prima di lui Vendola, a pagare quasi 150 milioni all’anno senza fare una piega. Di quali meriti parla allora Emiliano? Quali le medaglie che si auto conferisce? Forse che non si era accorto né lui né il suo braccio destro Giannini che le cose non funzionassero a dovere? E vogliamo parlare dei 170 milioni di soldi pubblici regalati alla Ryanair dalla regione? Ma ci faccia il piacere. Vedremo se Emiliano sarà così bravo da scoperchiare un altro scandalo, quello del suo nuovo palazzo da 60 milioni di euro. E, per quello che abbiamo visto anche nei casi Tap o Xylella o Sanità pubblica, per l’autoreferenziale Emiliano, altro che medaglie, solo patacche.

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