La strana questione dei già contestatissimi 19 Fyra V 250 di Trenitalia, e la magistratura?

Posted on by Lucio Marengo

Fyra-4816-Milano-CertosaLa strana questione dei già contestatissimi 19 Fyra V 250 Trenitalia

 

Nelle pagine di questo giornale vi avevamo riportato alcune notizie riguardanti la problematica dei “nuovi” treni di produzione Ansaldo Breda (oggi Hitachi Rail) quelli per intenderci che furono rifiutati dalle ferrovie olandesi e belghe.Ora al di là del patriottismo e della ovvia difesa dei prodotti italiani, non può essere sottaciuto il fatto che questi costosissimi (e bruttissimi) veicoli non sembrano avere goduto nel recente passato di buona salute.Pensiamo infatti che se fossero risultati idonei, le ferrovie straniere che li avevano comprati, non si sarebbero invischiati in una lunghissima e costosissima azione legale fatta di decine e decine di udienze e di perizie da una parte all’altra del tavolo. È tuttavia possibile che dopo un efficace revamping, questi treni potranno comunque essere impiegati in Italia, anche se insospettisce il fatto che i 17 Fyra V 250 (gli altri due prodotti saranno cannibalizzati per farne ricambi) praticamente saranno utilizzati esclusivamente nel Sud Italia. Stupisce poi il fatto che gli unici giornali che si sono occupati della questione siano la presente testata e la Gazzetta. Sul punto possiamo dire che almeno per quanto ci riguarda,non esistono contratti di natura pubblicitaria con Trenitalia. Non sappiamo nel caso della Gazzetta. Ma è assolutamente vero che nel piano industriale di FS 2017 – 2026 è previsto esclusivamente l’impiego del Fyra 250 sulla relazione Roma-Puglia e Napoli-Puglia e dato che il piano è di fatto già in vigore (2017) è presumibile che questi treni entreranno a breve in servizio. Il sindaco Decaro pare stia cercando di gettare acqua sul fuoco dopo le forti perplessità suscitate nella popolazione pugliese e negli addetti ai lavoridalla scelta di sostituire gli ETR 485 con i Fyra tanto che pare che Mazzoncini stia facendo una mezza marcia indietro. Infatti pare abbia dichiarato che Trenitalia non ha ancora perfezionato l’acquisto. Ma poi da chi Trenitalia acquista i treni Fyra 250? Dalla ex Ansaldo (ora Hitachi) o da Finmeccanica?Vi era proprio la necessità di operare tale acquisto visto che questa scelta influenzerà e non di poco anche il sistema delle assistenze tecniche (e dei pezzi di ricambio)che si renderanno necessarie per una tipologia di treno che non avrà un futuro?Quale dunque la convenienza economica di tale acquisto? E perché se davvero vi era la necessità di dotarsi di nuovo materiale, non è stata fatta una gara ad evidenza pubblica?Visto il costo di questo materiale sicuramente la francese Alstom produttrice del “Pendolino” supponiamo avrebbe potuto fare un prezzo alettante dato il grande numero di treni ETR già venduti a Trenitalia (e può darsi siano anche attive delle opzioni per l’acquisto di altri “Pendolini” a condizioni economiche più favorevoli).C’è da dire sul punto che recentemente proprio l’Alstom ha ottenuto, e proprio da Trenitalia, una commessa molto rilevante. Alstom fornirà infatti a Trenitalia 150 nuovi treni regionali destinati alla media capacità. L’accordo quadro è del valore di circa 900 milioni di euro e prevede un’opzione per le attività di manutenzione. Il primo contratto applicativo è di 47 treni per un totale di 240 milioni di euro. L’inizio delle consegne dei primi treni da parte di Alstom è previsto entro i primi mesi del 2019.È quindi verosimile che l’Alstom, strategicamente,non si sia messa di traverso all’acquisto dei 19 Fyra forse perché “chi mangia poco, mangia sempre; chi mangia troppo, si strozza.”

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