“L’allenatrice”, il nuovo libro di Christian Montanaro: un “calcio” allo stereotipo di genere

Posted on by Antonio Curci

E’ possibile parlare di parità di genere anche senza le labbra livide e la bava alla bocca, cioè semplicemente con un sorriso. E’ quanto è accaduto ieri sera durante la coinvolgente presentazione del libro “L’Allenatrice”, l’ultimo lavoro editoriale di Christian Montanaro, l’avvocato barese che unisce alla professione forense, la passione per la bella scrittura. Il libro è arrivato quinto per la sezione Sport alla seconda edizione del concorso letterario nazionale “Bari Città Aperta”.

Presso la Libreria Quintialiano, al quartiere Poggiofranco di Bari, Christian Montanaro, sagace e ironico scrittore, ha intrattenuto i convenuti parlando di donne e lo ha fatto con il consueto humor che lo accompagna, reso ancor più pungente dalla presenza di Lia Cellamare, la nota attrice brillante entrata nei cuori dei baresi grazie ai tanti personaggi che ha interpretato in TV e al cinema. A moderare l’evento ci ha pensato Chiara Dell’Acqua, docente di Latino e Greco presso il Liceo “Orazio Flacco” di Bari.

Proprio il continuo botta e risposta fra Montanaro e la Cellamare, che in realtà è la protagonista del libro, mediato dalla Dell’Acqua, ha reso la presentazione del testo una vera e propria riunione di famiglia in cui si è condiviso simpaticamente il comune sentimento di sostenere la parità fra i sessi e dare un bel calcio agli stupidi stereotipi di genere.

Proprio un bel calcio!

Si, perché di calcio si parla nel libro di Montanaro che racconta la storia decisamente surreale di Addolarata Pallone, una casalinga nel cui cognome, però, viene racchiuso un vero e proprio presagio (nome omen), un scherzo del destino che la trasforma dalla condizione di mamma tutta dedita alla casa e ai fornelli, ad un’allenatrice prima disperata e poi di successo.

In realtà, Montanaro, proprio con l’arma tagliente dell’ironia, ha affrontato in modo leggero, un problema decisamente pesante per chi lo vive quotidianamente: l’emarginazione delle donne nel mondo dello sport e più in generale nella vita di tutti i giorni. Molto apprezzato ed efficace è stato lo stile con cui è stato posto il tema da parte della prof.ssa Chiara Dell’Acqua: non uno sciocco conflitto duale fra uomo e donna, in cui vince, purtroppo, quasi sempre il maschio, ma la giusta affermazione di chi, indipendentemente dal suo sesso, lavora con passione e competenza. La lotta che deve essere condotta e sostenuta, anche e soprattutto dagli uomini, è nell’assicurare alle donne la possibilità di esprimersi in tutte le professioni, consentendo loro di raggiungere legittimamente ambiti anche dirigenziali.

Il pubblico ha condiviso gli obiettivi del libro interagendo con l’autore e con le sue ospiti in un clima disteso e confidenziale. Piacevole è stato infine il dopo-presentazione: i convenuti si sono fermati a discutere e a condividere le proprie impressioni e opinioni come nelle più riuscite feste di famiglia. Un bel modo di vivere il sabato sera, alternativo ma al contempo stimolante sul piano culturale. Tutti sono tornati a casa con la consapevolezza di dovere e volere fare di più per sostenere le ragioni delle donne.

“L’allenatrice” ha fatto gol. L’obiettivo del libro di Christian Montanaro, possiamo affermare senza rischio di smentita, è stato raggiunto.

Antonio Curci

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