Laricchia e Perrini interrogano Emiliano sui criteri di assunzione del personale Arif

Posted on by Lucio Marengo

Antonella Laricchia (M5S) chiede chiarimenti rispetto a un progetto che fa riferimento all’ARIF, il progetto Maggiore, che definisce le linee operative per garantire un monitoraggio quantitativo e chimico-qualitativo dei corpi idrici, da realizzare sulle relative reti di monitoraggio.
I dodici interinali interessati che lavorano a questo progetto in ARIF, stando a un articolo giornalistico, “sono quasi tutti parenti, parenti tra di loro, amici più che altro di funzionari, in particolare anche padrini di battesimo”. Quali sono state le modalità di selezione del personale coinvolto nel progetto? C’è stato in qualche modo un avviso pubblico e una valutazione comparativa? Laricchia vuole anche conoscere le spese effettuate e la relativa rendicontazione relativamente ad ARIF, ARPA e Autorità di bacino e al progetto nel suo complesso e ricevere copia di queste spese.
Il presidente Michele Emiliano ha ricapitolato i termini della questione partita con una deliberazione del febbraio 2015, con cui la Giunta regionale ha provveduto ad approvare il nuovo programma di monitoraggio dei corpi idrici sotterranei – chiamato “Maggiore” – per adeguarlo alle nuove disposizioni normative e questo piano è stato affidato all’ARIF, all’ARPA e all’Autorità di bacino. Il presidente ha relazionato in merito ai rendiconti presentati dai tre enti in ordine al lavoro svolto e alle campagne di monitoraggio svolte nel 2016 e 2017.
La consigliera Laricchia sì è dichiarata insoddisfatta della risposta in quanto sono state date “le risposte alle domande sulle attività e sulla rendicontazione delle spese, sullo stato di attuazione, ma naturalmente nessuna parola sulle modalità di selezione del personale coinvolto”.
Il presidente Emiliano ha evidenziato la necessità del “doveroso approfondimento” di questa questione. “Chiederemo immediatamente – l’abbiamo già chiesto, ha aggiunto – come mai questo ulteriore quesito non è stato soddisfatto nella risposta”. La risposta del presidente Emiliano è stata rivolta anche all’interrogazione, inerente lo stesso oggetto, presentata da Renato Perrini (DIT).

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