Le ferrovie del Sud Est nel disagio sono in buona compagnia

Posted on by Lucio Marengo

L’occasione per accostare le sgangherate Ferrovie del Sud Est ad altre ben più blasonate, ci viene offerta da quanto successo ieri sulla linea Roma Lido, una domenica mattina di “inferno” per i pendolari del mare. Disagi e caos. Alle 7:45 un guasto a un treno ha costretto all’evacuazione del convoglio e alla parziale limitazione del servizio per circa due ore. Ma anche al Nord Italia le cose non vanno meglio. In Lombardia un treno si è rotto in mezzo al nulla. Le carrozze roventi. E i passeggeri, stipati nei convogli, che decidono di aprire le porte del treno e scendere sui binari. Un incubo ricorrente per i pendolari della linea ferroviaria regionale. “Tanti treni con climatizzatore rotto e finestrini bloccati chiusi” anche in Emilia Romagna. L’ondata di calore spesso ha mandato in crisi il sistema ferroviario regionale con tante segnalazioni di disagio da parte degli utenti. Federconsumatori ha parlato di soppressioni e ritardi che sono diventati la costante per i viaggiatori, mentre molti convogli viaggiano con impianti di climatizzazione non funzionanti e i finestrini bloccati chiusi. Di recente per una analoga défaillance – legata proprio ai condizionatori d’aria alle FSE – qualcuno è stato addirittura arrestato. Mentre a Roma o a Milano a quanto pare il fatto non costituisce reato. Come spesso segnalato dalla Federconsumatori, spesso i convogli sono roventi sia nel trasporto regionale che della lunga percorrenza, con disservizi pesanti e rischiosi per la salute. I casi come questi sono dunque piuttosto frequenti e colpiscono tutte le regioni non solo la Puglia. Purtroppo, sono macchine e le macchine si sa sono soggette a rotture. Lo sciopero indetto dalle sigle sindacali delle FSE per venerdì prossimo tenta, almeno nelle intenzioni, di fare emergere il dato sconcertante della inadeguatezza delle officine di manutenzione delle Ferrovie del sud est che non sono in grado di rispondere ai bisogni della utenza. Il 20% circa del totale della forza lavoro è rappresentata dai cosiddetti interinali, quelli cioè “in affitto” che – stando a quanto sostenuto dai sindacati – sono anche sottopagati e lavorano in condizioni di scarsa sicurezza. Quale motivazione hanno questi ragazzi ad impegnarsi nel loro lavoro? Questo è il frutto del super celebrato Jobs Act che non ha fatto altro se non legittimare l’utilizzo di lavoro irregolare. Ai privati si applicano norme fiscali ferree mentre ad aziende pubbliche, quale è a questo punto FSE, si concede di tutto anche l’utilizzo sfrenato di manodopera in affitto. Che è come dire che la legge per gli amici si interpreta… Come dar torto allora ai vacanzieri della domenica che hanno scartato ieri la linea delle FSE Gallipoli – Baia Verde preferendo recarsi al mare con i propri mezzi? In servizio vi sono le vecchie littorine Fiat scarto di Trenitalia così “generosamente” concesse alle Ferrovie sud est solo per tacitare i sindaci salentini che da anni chiedono inutilmente la metropolitana di superficie. Le poche decine di biglietti sono stati staccati nella prima domenica estiva solo da qualche turista che forse trova ancora pittoresco viaggiare ai 30 km/ora su quei macinini con i finestrini, questa volta aperti, e con lo svolazzio delle tendine antisole sulla faccia. Davvero in questi ultimi tre anni di gestione del triumvirato commissariale e di FSI si è visto ben poco. E quel poco di scarsa qualità.

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