Le FS sembrano avere improvvisamente cambiato idea, ora sostengono si debba fare la metropolitana di superficie

Posted on by Lucio Marengo

Ci stiamo riferendo a quanto pare sia successo ieri alle Ferrovie del Sud Est. E cioè della decisione di avviare il progetto per la famosa e vituperata metropolitana di superficie che dovrebbe nelle intenzioni collegare tra 4 anni la provincia di Lecce. Dunque le FS hanno repentinamente cambiato idea? Pare proprio di sì. Anche se tutti gli indici economici stanno a dimostrare che l’ingente investimento previsto non potrà essere remunerativo, pare che alla fine l’abbia avuta vinta Emiliano e non solo. Infatti sono stati in molti a spingere le Ferrovie dello Stato a procedere in questo senso. Non da ultimo anche l’ex dalemiano Fritz Massa, deputato e avvocato (è il difensore dell’ex ad di FSE Luigi Fiorillo) che tanto si è speso a che l’elettrificazione della rete FSE rientrasse tra le priorità del Patto per la Puglia, tanto che la sua inclusione “ha rappresentato un grande successo per il Salento, frutto di un lavoro di squadra iniziato tempo fa con l’inserimento nel decreto Sblocca Italia dell’intervento di elettrificazione della tratta Martina Franca-Gagliano del Capo, considerata opera prioritaria“. Tuttavia come appena detto, FS ritiene ancora l’opera anti economica tanto che fino a ieri, l’idea era quella di procedere nell’elettrificazione del solo nodo di Bari per poi trasferire i treni a trazione termica, gli ATR 220, nel Salento (2018/2019). Ma a quanto pare deve essere successo qualcosa di nuovo. Forse il “gladiatore” ha battuto i pugni sul tavolo ancora più forte del solito (o forse il suo avvicinamento a Gentiloni ha ingentilito il core a quelli di Roma). Anche perché per l’opera erano già stati stanziati ben 130 milioni di euro che aspettano solo di essere spesi. Nel frattempo ecco da Roma (e come al solito non certo dalla Puglia) arrivare le “truppe cammellate” di nuovi dirigenti a dare manforte alla traballante organizzazione manageriale delle FSE decimata com’è dai licenziamenti in tronco di diverse figure apicali che però presto a quanto si dice si tramuteranno in altrettanti conteziosi che andranno ad incrementare la già molto lunga teoria di cause milionarie nei confronti dell’ente. Nel pacchetto dei nuovi arrivi, ecco anche i macchinisti che andranno a sostituire quelli che non possono condurre i treni a causa dei permessi di guida da tempo scaduti. A tal proposito c’è da dire che mentre le linee sull’anello di Bari sono state interrotte ufficialmente per permettere la manutenzione straordinaria (sostituzione dei binari ed installazione del sistema di sicurezza) è confermato invece che la linea salentina verrà affidata direttamente a Trenitalia-Ferrovie dello Stato così da permettere agli attuali macchinisti di FSE di prendersi la patente… Sul punto vedremo poi se l’efficiente Procura di Lecce provvederà ad accertare la verità. Se cioè i macchinisti delle Sud Est sono/erano o no abilitati alla guida. Questione questa ancora aperta che peraltro è già stata sollevata anche dalla Agenzia della sicurezza ANSF. Ma comunque la situazione in FSE pare sia molto complicata e caratterizzata dai forti attriti tra Bari e Roma tanto che si vocifera che presto l’attuale ad Mentasti se ne andrà via. Insomma il cammino di FSE verso la resurrezione ci pare sia ancora molto lungo.

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