Le furbizie del monopolista, quando finirà la vicenda Sud Est?

Posted on by Lucio Marengo

Riceviamo e pubblichiamo

Come tutti sanno da quando Trenitalia, ovvero ferrovie dello stato, si è “presa” le ferrovie del sud est, il servizio di trasporto pubblico locale fa letteralmente pena. Ed è inutile che il presidente delle FSE Lenci inviti alla calma e alla pazienza gli infuriati utilizzatori di un tale servizio auspicando quella grandeur che chissà mai se ci arriverà. Basta leggere i social per capire fin dove è andato a finire quel servizio che prima dell’avvento di questi fenomeni, tra alti e bassi, funzionava. Anche se a guidare l’azienda vi era quello che oggi viene indicato dalla stampa, ma non ancora dall’Aula, il padre di tutte le nefandezze. Ma almeno il servizio funzionava! Almeno dopo trent’anni di vuoto assoluto, aveva comprato i treni e le carrozze per fare viaggiare la popolazione. Poi è intervenuta la magistratura che ha sequestrato tutto e tutto è saltato per aria. E il processo ad andamento lento è ancor lungi dall’essere celebrato. Uno dei capi di accusa di cui abbiamo letto sul sempre informato quotidiano di Bari, riguarda Fiorillo che risponderebbe penalmente con altri, per avere comprato la manutenzione dei treni ad un costo orario maggiore di quello che avrebbe speso se avesse utilizzato i proprio operai (averceli…) o l’azienda costruttrice. È di oggi la notizia che la “benefattrice” Trenitalia, poiché i treni delle Sud Est non funzionano sostituisce, senza preventiva sperimentazione di gara e con la benedizione della madre di tutte le trasparenze … la regione Puglia, le tracce utilizzando però non i propri autisti o i propri pullman, ma il Cotrap. Il fatto è che proprio come nel caso delle manutenzioni, nelle quali gli investigatori suppongono che vi sia stata fatta la cresta, la cara Trenitalia incassa dalla regione 2,19 euro a km e ne retrocede al Cotrap 1,50 ricavando senza far niente una plusvalenza. Da queste poche righe si capisce come il “sistema” fa quello che vuole, fregandosene altamente di ogni regola. Vedremo cosa succederà al TAR ove il Cotrap ha impugnato l’accordo della regione Puglia con Trenitalia che vale 75 milioni. Leggiamo della regione che pare sia irritata da questa situazione, che in effetti si aggiunge a quella per l’indagine della Guardia di finanza sui lavoratori, quei “parenti eccellenti” assunti dalla regione, dalla questione delle spese assurde per il palazzo della regione, per il bando estivo aumma aumma dei consulenti della comunicazione. Per digerire questi bocconi altro che alka seltzer ci vorrebbe.

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