Ecco le OSSERVAZIONI dell’Anticorruzione sulla gara di appalto nella ASL per lavaggio della biancheria

Posted on by Pierfranco Marengo

Il Dirigente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione comunica l’avvio dell’istruttoria al fine di valutare la conformità delle procedure in oggetto lla normativa vigente.

Nella segnalazione si contestava l’applicazionenella gara in oggetto dei prezzi unitari a base d’asta, che ancorchè mutuati dalla delibera ANAC n. 842/2017, risulterebbero spropositati (in misura di oltre il 70% in eccesso) rispetto ai prezzi praticati per le stesse lavorazioni contratti dalla ASL Bari e da altri enti.

Le discrepanze più consistenti si riferirebbero ai seguenti prezzi: Lavaggio della biancheria piana, pari ad Euro 2,45 al giorno di degenza nel precedente contratto dell’Asl Bari ed Euro 4,20 nel nuovo bando (con un incremento del 71,63%) e Noleggio e lavaggio divise del personale del 118, pari ad Euro 1,880 a giorno di degenza nel precedente contratto e ad Euro 3,00 nel nuovo bando.

Ritiene, invece, il segnalante che i prezzi unitari dell’Allegato “A” della Delibera ANAC sopra richiamata costituiscono parametri di riferimento flessibili e non anche prezzi da assumere obbligatoriamente a base d’asta nelle procedure d’appalto. Ciò in quanto l’Autorità Nazionale Anticorruzione, nell’orientare il comportamento degli operatori nell’ambito dei contratti pubblici, nonché nel fornire indicazioni e suggerimenti, non può sostituirsi alle scelte discrezionali delle Amministrazioni o delle Centrali Uniche di Acquisto.

Rispetto a tali profili sono state acquisite le controdeduzioni della stazione appaltante, pervenute con nota registrata al prot. ANAC n. 62759 del 17.07.2018.

In tale memoria Innovapuglia spa, dopo aver rimarcato l’accuratezza dell’indagine condotta da ANAC ed AGE.NA.S al fine di elaborare i prezzi di riferimento per i servizi di lavanderia, sottolinea che, trattandosi di gara europea, era apparso coerente riferirsi a dati nazionali e non a dati regionali (quali sarebbero le risultanze delle gare richiamate dall’esponente), col rischio di esporsi ad inutili ricorsi da parte dei concorrenti.

Premesso quanto sopra, in merito al punto oggetto di controversia occorre osservare che, in presenza dei prezzi di riferimento per servizi e forniture elaborati dall’ANAC in taluni settori, ai sensi dell’art. 9, comma 7, del d.l. 24 aprile 2014 n. 66, sussiste l’obbligo per le stazioni appaltanti di tener conto di tali prezzi nella stima dell’importo a base di gara (cfr. il bando tipo

  1. 1/2017 relativo a servizi e forniture in generale, approvato dal Consiglio dell’Autorità con delibera n. 1228 del 22 novembre 2017 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale

n.298 del 22 dicembre 2017 – pag. 7; e la relativa nota illustrativa –  pag. 11). E’  stato anche chiarito (ibidem) che: “Gli enti. non soggetti agli obblighi di cui al n’chiamato art. 9 del d.L n. 66/ 2014 potranno comunque considerare i prezxj di riferimento come utile parametro nella determinazione dell’importo a base di gara’; sottendendo quindi che l’adozione del prezzo di riferimento pubblicato dall’ANAC integra  presunzione  di  congruità  del prezzo indicato  nel bando.

Con particolare riguardo ai servizi di pulizia e sanificazione in ambito sanitario, il bando tipo n. 2 relativo ai servizi di pulizia –  approvato dal Consiglio dell’Autorità con deliberazione

  1. 2 del 10 gennaio 2018 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generalen. 27, del 2 febbraio 2018 – prevede (pag. 8) che l’importo a base di gara deve essere calcolato “considerando i ”prezzi di riferimento in ambito sanitario peri servizi di pulizia e sanificazione” di cui alla delibera dell’ANAC n. . . . del … [la stazione appaltante indica la delibera di riferimento vigente alla data di pubblicazione del bando} in relazione alla stima dei fabbisogni dettagliati nel progetto … “.

Ciò posto, non possono condividersi le osservazioni del segnalante in merito alla facoltà delle stazioni appaltanti, genericamente intese, di applicare prezzi a base d’asta diversi dai prezzi di riferimento elaborati dall’ANAC, ove esistenti.

Sotto altro profilo, tuttavia, il segnalante sostiene che la forte discrasia nel prezzo relativo alla biancheria piana nei due appalti consecutivi sia anche da imputare al fatto che quello adottato da InnovaPuglia sia il prezzo di riferimento ANAC relativo alla lavorazione comprensiva di un servizio aggiuntivo, nella fattispecie della fornitura di “Accappatoi monouso o poliuso per i reparti chirurgici”, non prevista nel precedente appalto e necessaria solo per una minoranza dell’utenza ospedaliera. Secondo il segnalante, quindi, ai fini dell’economicità della prestazione, la stazione appaltante avrebbe dovuto distinguere nel bando la richiesta di servizi di lavanolo per i pazienti chirurgici da quella per i pazienti non chirurgici, prevedendo un sovrapprezzo solo per i primi, che costituiscono una minoranza del totale.

In effetti nella delibera ANAC succitata il prezzo del servizio di lavanolo è stimato in Euro· 3,30 die nel caso di servizio base ed in euro 4,20 die in caso di fornitura aggiuntiva di qualche monouso. Nel caso di specie, tuttavia, visto che il servizio di noleggio biancheria piana dei posti letto ordinari comprende la fornitura di in un “Accappatoio monouso o poliuso per i reparti chirurgici” (vd. art. 3.1.1. del Capitolato Tecnico) sarebbe ragionevole attendersi per i posti letto dei reparti non chirurgici l’applicazione del prezzo di Euro 3,30 al giomo, anziché del prezzo indifferenziato di euro 4,20, comune a tutti i posti letto in appalto.

In definitiva, quindi, non sembra giustificata l’applicazione del prezzo di euro 4,20 ai posti letto non afferenti ai reparti chirurgici, per i quali non è prevista la fornitura di un accappatoio· o di altro capo monouso, con la conseguenza che essa sarebbe in contrasto con i prezzi di riferimento di cui alla delibera ANAC n. 842/2017.

Si rammenta, altresì, che ai sensi dell’art. 9, d.!. n. 66/2014, tali prezzi costituiscono prezzo massimo di aggiudicazione, anche per le procedure di gara aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, e i contratti stipulati in violazione di tale prezzo massimo sono nulli.

Alla luce delle considerazioni che precedono, condivise dal Consiglio dell’Autorità nella seduta del 14.11.2018, visto l’art. 14 del vigente Regolamento sull’esercizio dell’attività  di  vigilanza in materia di contratti pubblici, codesta Stazione appaltante può comunicare le proprie controdeduzioni con riferimento ai rilievi contenuti  nella  presente  nota,  eventualmente allegando .idonea documentazione di supporto a quanto dichiarato, purché in originale o  in  copia conforme (se inoltrata su supporto informatico, con allegata dichiarazione di conformità all’originale) e diversa da quella già versata in  atti.

Ove si ritenga di produrre le suddette controdeduzioni, queste devono essere   trasmesse

alla scrivente Autorità  nel termine di 30 giorni dalla data di ricevimento  della   presente.

Tutti i documenti potranno essere inviati o consegnati presso: “Autorità Nazionale Anticorruzione” – Palazzo Sciarra, Via Marco Minghetti, n. 10, 00187 Roma – oppure inviati, preferibilmente, al seguente indirizzo: protocollo@pec.anricorruzione.it, avendo cura di indicare l’identificativo del fascicolo (UVCS 3150/2018).

Si comunica  che il responsabile  del procedimento è lo scrivente  dirigente  p.t. e che  il

termine ultimo per la conclusione dell’istruttoria è di 180 (centottanta) giorni a decorrere dalla data di scadenza del termine assegnato per la presentazione di memorie.

About the Author