Libere professioni oggi: evoluzione o estinzione?

Posted on by Antonio Curci

Si è tenuta ieri mattina, nella sala Ausonia dell’Hotel Palace di Bari, la conferenza stampa di presentazione del I Congresso Confprofessioni Puglia “Libere Professioni oggi: evoluzione o estinzione” che si terrà il prossimo 9 marzo alle 09:00, all’Hotel Parco dei Principi.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il Presidente Confprofessioni Puglia, Roberto Maffei, il vice Presidente, Maurizio Wiesel, e i due consiglieri, Leonardo Cicciolla e Luca Cicola.

Il Presidente Confprofessioni Puglia, Roberto Maffei nel suo intervento ha dichiarato: “Evoluzione o estinzione? Qualcosa bisogna fare. Confprofesioni Puglia ha l’obiettivo di coordinare la difesa della libera professioni con le sue diverse aree: Economia e Lavoro (Dottori commercialisti ed Esperti contabili, Consulenti del lavoro, Revisori contabili), Diritto e Giustizia (Avvocati, Notai), Ambiente e Territorio (Ingegneri, Architetti, Dottori Agronomi, Geologi, Tecnici), Sanità e Salute (Medici di medicina generale, Dentisti, Veterinari, Psicologi, Pediatri) e V Area (Professionisti e Artisti, Archeologi).  Siamo nati, in Puglia, nel 2011 e ci siamo da poco rinnovati. Dopo un anno di lavoro siamo riusciti ad organizzare il primo congresso dei liberi professionisti pugliesi. Abbiamo concentrato l’attenzione su un argomento che interessa tutte le anime e che coinvolge anche la politica perché abbiamo bisogno di far capire lo scenario drammatico in cui i liberi professionisti operano oggi. A partire dalla totale mancanza di regole dovuta alla legge Bersani: è diventata una giungla.  Il libero professionista che si muove con etica e correttezza ha delle armi molto smussate e poco affilate in confronto a chi si butta nel mondo delle libere professioni in maniera imprenditoriale, con la fame del danaro. E ancora, abbiamo un regime fiscale insostenibile e una burocratizzazione così elevata che impieghiamo più tempo a rispettare le regole che non a fare il nostro lavoro. A volte sono necessarie, penso alla sicurezza dei dipendenti, ma spesso parliamo di doppioni: siamo costretti a inviare dati all’agenzia delle entrate per tre, quattro volte. Questo toglie tempo a noi e ci costringe ad assumere figure specializzate in un momento di crisi.  Dopo queste elezioni, chiunque dovesse governare il paese deve comprendere che per alcuni comparti è indispensabile ascoltare chi è sul campo, chi davvero vive i problemi di ogni giorno. Spesso le leggi non sono figlie di cultura ed esperienza e recano danni non solo a noi ma a tutto l’indotto. Consigli, dunque, ma anche idee nuove. Fino ad ora abbiamo solo ascoltato promesse. Adesso vogliamo i fatti”.

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