L’Italia centrale attende da anni la ricostruzione post terremoto

Posted on by Lucio Marengo

Provo una sensazione fastidiosa quando penso  alle differenze di trattamento tra nord e Sud e da una certa politica che fa due pesi e due misure. E’ crollato il ponte Morandi di Genova, e tutta l’Italia si  è mobilitata per la sua costruzione e nella ricerca delle responsabilità che saranno difficili da individuarsi. Quante parole sono state spese per sollecitare gli interventi di ricostruzione di tutto il centro Italia che ancora oggi vive le condizioni del totale disinteresse di un ministro leghista che miete consensi forse immeritati nel sud che mai nulla ha ricevuto  dal nord e da certi partiti che lo rappresentano nella politica nazionale, protesi in un’alleanza che si poggia sugli spilli e che vive di ricatti interni  tra i trepremier che sono Conte, stretto nella morsa di Salvini e Di Maio. Mi fa tenerezza il premier e mi ricorda una sceneggiata che spesso veniva rappresentata su una televisione locale dagli attori Toti e Tata e che  e con uno dei due che impersonava il sindaco di Bari nel corso di una intervista alla presenza dell’on. Giuseppe Tatarella che interloquiva rispondendo al posto dell’allora sindaco, ma alla fine dell’intervista lo rimproverava ironicamente dicendogli: mè di qualche cosa! Parlano Salvini e Di Maio, ma non Conte. Abbiamo scherzato riportando alla memoria una scenetta divertente, ma siamo rammaricati da chi ci prende in giro, e da questa politica a due velocità, una sollecita ed un’altra a scartamento ridotto.

Prf. Marengo

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