L’Italia in vendita al mercato delle pulci

Posted on by Lucio Marengo

Incapaci di tutelare e difendere strenuamente il made in Italy, questa classe politica di dilettanti allo sbaraglio poco acculturati, continuano a fingere di non accorgersi che tutte le migliori griffe del nostro Paese, hanno per ora cambiato padrone e si avviano entro pochi anni ad una gestione diretta dalla quale forse si salverà per qualche anno ancora solo parte del personale. L’Italia dei grandi tesori, del grande patrimonio artistico rischia di perdere probabilmente non solo le origini, bensì la titolarità derivata da tanti secoli di creazioni in ogni campo  dell’arte, della pittura, gelosamente custodite.fino a giungere alla indifferenza di una classe politica di ignoranti presuntuosi forse inconsapevoli che il Patrimonio artistico italiano non ha termini di paragoni con altri Paesi del mondo e consentire loro, di appropriarsi delle nostre ricchezze artistiche e culturali significherà una rivoluzione della nostra storia nazionale che potrà anche avere come conseguenza il trasferimento di molte opere della grande arte italiana, in paesi  extraeuropei, così come avvenne nel corso delle guerre napoleoniche e del nazismo che vide svuotare i musei italiani e trasferire i grandi tesori della nostra cultura in altri Paesi. Le grandi griffe sono ormai diventate di proprietà araba, Anche  la moda italiana ha cambiato proprietà, stanno svendendo di tutto. fino alla carne in scatola Montana. Questa è l’Italia di oggi, questa è la nuova politica, questo è il mercato delle pulci dove si vende di tutto, anche l’anima.

                                                                                                             Prf.Marengo

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