Lungomare di Bari da parco Perotti a Baia San Giorgio: benvenuti nella terra di nessuno!

Posted on by Antonio Curci

Fotografia di Patrizia Sannicandro

In risposta al nostro articolo sul programma di disinfestazione della città da blatte e topi a cura dell’Amiu, un lettore ci scrive:

“Certamente è una bella iniziativa, ma mi chiedo dove finisce il territorio interessato da questo piano. Abito sul lungomare che va da parco Perotti a Baia San Giorgio e credo che sia difficile trovare una via cittadina più abbandonata al degrado di questa, forse che questa non è Bari? o che il comune si sia arreso incondizionatamente all’inciviltà e all’arroganza degli strafottenti luridi che hanno ridotto il più bell’ingresso della città in una latrina a cielo aperto? Dai relitti dei capannoni dell’ex GS inizia quella che era nota come la “Prateria” che è diventata una sterpaglia indecente e che tra non molto, come succede ogni estate, verrà data alle fiamme da qualche imbecille sconsiderato. Ho sentito dire che esiste una legge che impone ai proprietari dei terreni incolti e in stato di abbandono di provvedere alla pulizia e al taglio di erbacce per evitare incendi, pena i lavori in danno, mi chiedo di chi si ha paura per non procedere in tal senso? Per non parlare di di un enorme canneto che è stato lasciato crescere a dismisura e che costituisce l’habitat ideale per ogni sorta di insetti, di relitti di costruzioni, forse a rischio di crollo, dove sono insediati da decine di anni gruppi di persone che vivono e crescono bambini in condizioni igienico sanitarie da incubo. Da poco uno di questi campi è stato abbandonato e gli ex occupanti hanno lasciato a disposizione di topi, che si possono facilmente scambiare per gatti se non per cagnolini bassotti, baracche e roulotte in disfacimento che solo a guardarle si rischia di prendersi una malattia, mi chiedo a chi possa giovare una situazione del genere che, oltretutto, con il sopraggiungere della stagione calda potrà solo peggiorare.Voglio sperare che qualcosa venga fatta per risolvere questo grosso problema soprattutto di ordine igienico sanitario, ma fino ad ora………… MANGHE P’U…….”.

Fotografia di Patrizia Sannicandro

Cosa aggiungere? In altre città, il lungomare è stato affidato a imprenditori che hanno realizzato lidi, ristoranti e strutture turistiche.  Donne e uomini che con capitali privati si sono presi cura della costa, creando peraltro numerosissimi posti di lavoro. Ci sono città con passeggiate lunghissime e coste rivitalizzate che diversamente avrebbero assunto la fisionomia del lungomare a Sud di Bari. Perché i baresi per andare al mare devono mettersi in fila sulla SS 16, incrementando il traffico sull’unica strada che raggiunge il Salento? Perché per trascorrere una serena serata in compagnia della famiglie e degli amici i nostri concittadini devono raggiungere le ridenti località di Polignano a Mare e Monopoli? Abbiamo il mare e vorremmo viverlo, di giorno e di sera!

Antonio Curci

Fotografia di Patrizia Sannicandro

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