Bari:Via Sparano è una strada europea, ma in fondo a chi interessa?

Posted on by Lucio Marengo

Ho prodotto quasi trent’anni di impegno per la mia città e la mia terra, sempre provando a coinvolgere altri cittadini, che fossero singoli o aggregati in associazioni. Ogni volta partivo con grandi speranze di riuscire a coinvolgerne tanti, convinto che la bontà dei temi e dei propositi avrebbe aperto varchi nei muri di gomma che da sempre dividono Bari in orticelli personali. Ma lungo la strada mi accorgevo che qualche iniziale altrui interesse ed entusiasmo si era già perso e il più delle volte alla meta giungevo da solo o con qualche sparuto compagno che mi era rimasto vicino. E ogni volta analizzavo i perchè di questa mancata condivisione: sarà stata colpa mia? non sono riuscito a farmi comprendere? Forse i temi non erano poi tanto interessanti? Forse agire nel volontariato senza prospettive personali non produce coinvolgimento? E già, perchè un conto è pensare di trarre giovamento dalle azioni per la comunità perchè di quella comunità ci si sente parte attiva, altro è cercare ritorni solo personali. 
Poco alla volta la nostra città si è allineata all’applauso per i potenti, qualunque cosa dicano e facciano. In  fondo, che in termini di cultura, partecipazione, qualità di vita, benessere collettivo, ambiente, pulizia, trasporti pubblici, Bari sia l’ombra di un tempo, a chi interessa? E allora: grande entusiasmo o, male che vada, sorrisini ironici alle ennesimi dichiarazioni governative che via Sparano è “finalmente” una strada di valore europeo! Da quale punto di vista? qualità dei materiali? luminosità, colori, soluzioni architettoniche, rispetto dell’identità storica? qualcuno vuole spiegarmi una volta per tutte il significato di questo mantra: “strada europea!”. Il tutto esaltato dalla penna di qualche giornalista scodinzolante, secondo il quale le contestazioni che mai si sono fermate erano tutto sommato legate solo a voler salvare le  palme!
E poi…leggo di critiche, più o meno soft, su cosa abbiano prodotto quattro anni di governo cittadino. Ma negli elenchi di errori o mancanze, che di tanto in tanto compaiono, la cancellazione della Storia non compare MAI: ma in fondo, a chi interessa che qualcuno abbia combattuto per quattro lunghi anni perchè la straordinaria storia del tessuto neolitico, presente a Palese ma di interesse sovralocale e sovranazionale, non soccombesse ai famigerati villini ora in costruzione? Tutti allineati e coperti, preso atto che dietro tutto questo c’erano e ci sono interessi forti e consolidati. A chi interessa che questa prova di forza, davvero una brutta prova, servirà a ripetere la stessa situazione in tante altre parti della città, dove, per bene che vada, per qualche giorno qualche archeologo misurerà, fotograferà e porterà via qualche reperto, per poi autorizzare la cancellazione di quello che in un museo non può essere trasferito? Ah, si sarebbe potuto realizzare un parco archeologico? Con quelle quattro pietre scoperte? Vabbè, non è che si possa volere tutto: in fondo, i villini danno un po’ di lavoro e fanno arricchire qualcuno, ma in fondo, il territorio a chi interessa? 
I turisti? continueranno a dormire a Palese per andare il giorno dopo a Matera, a Castel del Monte, ad Alberobello e i figli, i figli di noi e voi tutti, andranno a cercare lavoro sempre più lontano, mentre i bambini delle scuole locali verranno un giorno portati ad annoiarsi in un museo davanti a un po’ di reperti trovati in mille luoghi diversi ma messi lì dietro i vetri, tutti insieme. Avrebbero potuto scavare in quel terreno con un villaggio antichissimo  con dei giovani archeologi impegnati nel lavoro in loco, magari scoprendo un coccio, un vasetto e imparando a conoscere la grande Storia di queste che sono sempre più terre di nessuno. E un giorno, come accadde per l’abbattimento del palazzo della Gazzetta a Bari, dello stravolgimento di via Sparano, “finalmente strada europea ed esclusivamente dello shopping”, o della cancellazione di 8.500 anni di Storia che avrebbe reso Palese famosa in Europa, si scriverà e parlerà come di una scempio: ma in fondo, oggi, a chi interessa? 
Ah già, bisogna dedicare tempo per trovare posto nelle decine di liste elettorali che stanno competendo con i pani e i pesci di evangelica memoria, in termini di velocità di moltiplicazione. Ecco, a Bari, cosa davvero  interessa ed entusiasma.

Eugenio Lombardi

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