S.Nicola senza pace, dopo circa mille anni ce lo vogliono togliere forse per fare quattrini!

Posted on by Lucio Marengo

Non sono di San Nicola le ossa trafugate  dai 62 marinai baresi in una chiesa di Myra? Dopo dieci secoli le notizie provenienti dalla Turchia parlerebbero di un  scambio di resti umani, cioè quelli portati via (rubate) nella chiesa già citata non apparterrebbero al Santo Patrono di Bari bensì ad altro soggetto sepolto vicino, pare un semplice sacerdote. Le notizie di questa presunta altra verità fa giustamente preoccupare la città di Bari e il grande flusso di turisti che da ogni parte del mondo giungono nel capoluogo pugliese. La scoperta degli archeologi turchi ha poco di religioso e moltissimo di operazione commerciale messa in atto forse artatamente non per soldi ma solo per denaro. I domenicani che gestiscono la Basilica e tra loro Padre Giovanni Cioffari studioso della storia di S, Nicola sembra essere sereno e questo ci tranquillizza perchè per il momento sono solo voci di parte che dovrebbero essere seriamente approfondite nell’interesse stesso della religiosità e per il rispetto della continuità del culto che non può essere messo in dubbio da una ipotesi di parte che dovrà essere verificata da una commissione internazionale di archeologi e medici legali con l’aiuto delle più moderne tecnologie per risalire all’unica verità possibile. Che interesse hanno gli archeologi turchi dopo quasi un millennio? I dubbi sono tanti, ma indipendentemente se quelle sepolte a Bari siano o no i resti autentici di S,Nicola, occorrono delle ossa per adorare il santo oppure è sufficiente avere fede e credere? Siamo solo all’inizio di una lunga storia e come si può ben osservare la grandezza del Patrono di Bari che a distanza di tanti secoli fa ancora parlare molto di se, e questo se non è un miracolo poco ci manca. S.Nicola è Bari, e Bari è S. Nicola,nella città vecchia anche le pietre parlano da sempre di lui.

                                                                                                                                              Lucio Marengo

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