Menzogne e falso populismo per illudere il Paese

Posted on by Redazione Metropoli Notizie

Si dice dalle nostre parti: quando il marito è povero, neppure la moglie lo sopporta. E’ vero, questa classe politica merita anche disprezzo in certi casi, e parlare male di deputati e senatori, fa sicuramente notizia. In un momento particolare di crisi economica dichiarare inesattezze è lo sport più semplice specie dei grillini che debbono ancora farci capire chi sono sono i proprietari del movimento registrato a nome dei proprietari Grillo e Casaleggio  che sembrano essere i padroni del movimento e coloro che decidono candidature ed eventuali incarichi. Il padrone di casa sono io ma chi comanda è mia moglie. La ricetta di Di Maio per risparmiare e risanare i conti pubblici sono affidati all’abolizione dei vitalizi, ed è una ipotesi millantata e  assurda. In Italia ci sno 630 parlamentari e 315 senatori; ci sono poi 1117 consiglieri regionali, una parte dei quali percepisce emolumenti quasi doppi dei parlamentari e quindi un vitalizio di tutto rispetto, ma di abolirli non se ne parla.Ci sono poi 120.490 consiglieri comunali e 35.254 assessori; ci sono poi i consiglieri circoscrizionali, i consigli provinciali e tutti i gettono e rimborsi che puntualmente ricevono. I grillini temono per esempio il voto di preferenza, l’ultimo diritto di giudizio nelle mani degli elettori. ed il loro presidente della commissione di vigilanza sulla Rai è tra quelli che hanno taciuto sul contratto multimilionario di Fabio Fazio. I dipendenti di Grillo sanno che siamo tutti esasperati contro questa classe politica formata anche di arrampicatori nominati ragione per cui ogni strale lanciato contro di loro diventa motivo di speculazione populistica che trova facile adesione nell’opinione pubblica. In tema di vitalizi Di Maio raccconti le verità e quando parla di vitalizi parli di netto, parli di cumuli, parli di tasse e constaterà che le verità sono altre. Occorre eliminare tanti benefici, specialmente quelli regalati ai banchieri divenuti proprietari della banca d’Italia e di tutti i miliardi regalati loro da questo Governo. Mi piacerebbe che il Mov. 5 Stelle vincesse le elezioni, ma prima servirebbe un congresso costitutivo del Movimento, ed una classe dirigente pienamente autonoma da influenze padronali. In questo caso saremmo in tanti in più a sostenere personaggi come Di Maio ed altri bandi giovani per una nuova e capace classe politica.

                                                                                                                                        Lucio Marengo

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