Per il mercatino del pesce del molo S.Nicola regole severe per venditori e per chi deve vigilare

Posted on by Lucio Marengo

Finalmente  Decaro ha disposto la ristrutturazione del mercatino del molo S.Nicola, costato circa un miliardo di lire se ricordo bene durante la gestione amministrativa di Simeone Di Cagno Abbrescia. Progettato male e abbandonato all’incuria degli operatori, che non si capisce mai quanti ne siano e se fra questi ci siano anche abusivi. Ora non si sa a quanto ammonteranno le spese di ristrutturazione, la demolizione di quei vergognosi banchi di vendita, ma una cosa è certa che si è sbagliato una volta e ripetere gli stessi errori sarebbe una vergogna. Se i banchi vendita dovessero essere posizionati come quelli che c’erano, a nessuno dovrà essere consentito di vendere pesce e frutti di mare per terra. Tutti sanno che quello specchio d’acqua tra il mercatino ed il circolo della Vela e inquinato, ma ogni giorno con quel’acqua vengono arricciati i polpi e attinta nei bidoni  sempre di’acqua salata necessaria in quel mercato ed in quelli rionali.Occorrerebbe una fontana che fornisca gli operatori per la lavorazione del pesce con acqua captata al largo in zona più sicura.Un ultimo suggerimento all’assessora Palone, che tanto si sta impegnando, ed è quello di impedire che ripropongano la stessa pavimentazione di marmette bianche. Regole severe per la vendita del pesce e dei frutti di mare che deve avere luogo negli spazi decisi dall’amministrazione comunale decisi con un’ordinanza del sindaco che i vigili municipali debbono fare rispettare. Un angolo caratteristico e legato all’affetto della città sta per essere restituito, perciò abbiamone cura tutti.

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