Per milioni di bimbi nello Yemen devastato dalla guerra è difficile accedere all’acqua

Posted on by Antonio Curci

Geert Cappelaere, Direttore regionale Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa: “Più di 5.000 bambini tagliati fuori dall’acqua potabile dopo il 3° attacco allo stesso impianto idrico”

On 30 June 2018 in Yemen, a girl carries UNICEF-supported emergency humanitarian supplies that are being distributed in Hodeidah.
In a statement by UNICEF Executive Director Henrietta H. Fore on 12 June 2018, UNICEF estimates that at least 300,000 children currently live in and around Hodeidah city. Millions more children throughout Yemen depend on the humanitarian and commercial goods that come through that port every day for their very survival. Without food imports, one of the world’s worst malnutrition crises will only worsen. Without fuel imports, critical for water pumping, people’s access to drinking water will shrink further, leading to even more cases of acute watery diarrhea and cholera, both of which can be deadly for small children. There are 11 million children in need of humanitarian aid in this war-torn country. UNICEF urges all parties to the conflict and all those who have influence over them to put the protection of children above all other considerations. Every effort must be made to keep children safe and to provide them with the health, protection, water, sanitation, nutrition and education services they desperately need.


Il Direttore regionale Unicef ha dichiarato: “L’UNICEF deplora, con la massima fermezza, l’ennesimo attacco ai sistemi idrici vitali e salvavita dello Yemen. Un grande impianto idrico a Sa’ada, nel nord-ovest del paese, è stato attaccato questa settimana. Questo è il terzo attacco di questo tipo contro lo stesso impianto. Più della metà della struttura è ora danneggiata, impedendo a 10.500 persone di accedere all’acqua potabile e sicura. I continui attacchi ai sistemi idrici nello Yemen stanno tagliando fuori i bambini e le loro famiglie dall’acqua, aumentando la probabilità che le malattie legate all’acqua si diffondano nel paese dilaniato dalla guerra. Per le famiglie dello Yemen, questi servizi di base fatiscenti rappresentano una questione di vita o di morte. L’accesso a questi servizi significa la pura e semplice sopravvivenza di ragazzi e ragazze nello Yemen. Se continueranno a subire attacchi, si perderanno altre vite – tra cui molti bambini. Gli attacchi alle infrastrutture civili, compresi i sistemi idrici, costituiscono una violazione del diritto internazionale umanitario. L’UNICEF invita ancora una volta le parti in conflitto, ovunque si trovino nello Yemen, e coloro che esercitano su di esse un’influenza, a fermare tutti gli attacchi e le attività militari contro le infrastrutture civili o nelle loro vicinanze, compresi i sistemi e le strutture idriche, le scuole, gli ospedali e le cliniche”.

Il conflitto ha già colpito duramente il sistema idrico e igienico-sanitario dello Yemen, lasciando 8,6 milioni di bambini senza accesso regolare all’acqua potabile e a rischio di malattie legate all’acqua, tra cui il colera e la diarrea acquosa acuta.

Già nel marzo 2018, il progetto idrico Nushour era stato attaccato due volte in una settimana, causando danni per 20.000 dollari, giù riparati dall’UNICEF. L’attuale danno al sistema idrico è stimato in 300.000 dollari.

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