Militari volontari con ferma prefissata, rifugio per giovani disoccupati, il 67% dal Sud

Posted on by Lucio Marengo

Dai banchi di scuola alla divisa dell’esercito. È il salto che molti ragazzi meridionali fanno, o sono costretti a fare. “Partire volontario” in alcune regioni del Sud, con la disoccupazione giovanile che supera il 60%, è ancora una delle poche occasioni per trovare un lavoro stabile, sposarsi e magari comprare casa. Se si guardano i numeri della composizione del personale dell’esercito italiano, la sproporzione tra Nord e Sud continua a essere enorme. Su quasi 102mila componenti, il 50,8% viene dal Mezzogiorno e il 20,7% dalle isole. Solo il 9,3% dal Nord e il 16,7% dal Centro. La regione che ha il primato è la Campania, che da sola copre il 27,6% del corpo, seguita da Puglia (15,6%) e Sardegna (14,5%).G., 26 anni, nel 2008 è partito dalla Puglia per arruolarsi come volontario subito dopo il diploma. «L’ho fatto perché mi piaceva», dice. «Dopo quattro anni, però, mi sono congedato. Era un periodaccio». Torna nella sua città e apre un ristorante. Le cose non vanno bene. Tre anni dopo, è di nuovo con la divisa dell’esercito indosso. «Qui siamo quasi tutti del Sud: Campania e Sicilia, soprattutto. Se non vuoi proseguire gli studi, dopo la scuola altre occasioni di lavoro non se ne trovano», racconta. «Incontrare uno del Nord prima era impossibile. Ora con la crisi e la chiusura delle fabbriche anche su, se ne vede qualcuno in più».“Incontrare uno del Nord prima era impossibile. Ora con la crisi e la chiusura delle fabbriche anche su, se ne vede qualcuno in più”L’ingresso nell’Arma è tutt’altro che lineare. Ma anche se non ti prendono in “ferma permanente” (l’equivalente del contratto a tempo indeterminato), almeno riesci a coprire qualche anno. L’alternativa, in molti casi, è la disoccupazione o qualche lavoretto in nero. «Presenti la domanda e poi fanno una graduatoria per titoli», spiega G. «Il brevetto di bagnino o il porto d’armi fanno punteggio». Si passa poi alla visita medica. Per quelli del Sud, si fa a Bari, Palermo o Napoli. E viene somministrato anche un piccolo quiz. Alla fine diventi Vfp1, Volontario in ferma prefissata per un anno, o Vfp4, Volontario in ferma prefissata per quattro anni. Dipende dal reparto. Stipendio medio: intorno agli 800 euro. Nell’ultimo concorso Vfp1, il 66,7% delle domandeproveniva dal Sud e dalle isole. Per le statistiche questi giovani fanno per caso diminuire il numero dei disoccupati nelle statistiche? Se potessimo utilizzare parte di questi ragazzi per vigilare nelle città magari arrotondando la loro paga mensile da 800 a mille euro?

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