Miracolo alla SUD Est, i treni si muovono da soli

Posted on by Lucio Marengo

A parte gli scherzi è di ieri la notizia che i macchinisti hanno rappresentato all’azienda e agli inquirenti che l’incidente non sia stato causato da un errore umano ma da una avaria ai freni. Sul punto se la memoria non ci inganna, si era aperta esattamente un anno fa, una accesa contesa tra l’ex commissario delle FSE e l’azienda che si occupava della manutenzione dei treni che aveva più volte segnalato alcuni malfunzionamenti agli impianti frenanti dei treni. Sulla delicata questione alcuni operai furono anche intervistati da una emittente televisiva locale. All’epoca la questione fu giudicata dalla direzione delle FSE pretestuosa e quindi archiviata. Forse ricorderete che il manutentore lamentava il mancato pagamento delle sue fatture oltre alla mancata fornitura dei ricambi dei freni da parte della azienda, la quale aveva fatto orecchie da mercante. Il sequestro cautelare milionario nei confronti di Fiorillo concesso dal Tribunale di Bari a fronte a quanto pare, degli sprechi alle Sud Est, confermerebbe in qualche modo l’attenzione da parte dell’ex amministratore unico, nei confronti di qualcuno a scapito di qualcun altro che ha dovuto attendere per anni espesso inutilmente, il pagamento delle proprie prestazioni. La questione dei freni in avaria sarà naturalmente oggetto di perizie tecniche, ma se dovesse essere dimostrato che l’avaria è stata causata dalle mancate o insufficienti manutenzioni, si aprirebbe un nuovo scenario che chiamerebbe in causa anche i responsabili della manutenzione delle Sud Est e la gestione commissariale dato che le FS hanno acquisito il vettore ferroviario solo recentemente. Spesso abbiamo scritto delle inefficaci azioni manutentive e degli opportunistici silenzi dei dirigenti sud est prepostiforse per  compiacerel’ex commissario governativo che pare avesse un gran brutto carattere. E forse ora si può comprendere anche il perché il nuovo ad delle Sud Est decise di non corrispondergli l’ultima mensilità del suo stipendio. In un anno e mezzo di gestione commissariale l’unica attività messa in campo dai commissari pare essere stata quella di pagare quella BNL i cui dirigenti pare siano stati addirittura oggetto di perquisizione da parte degli investigatori. Avevamo già a detto che ci pareva una follia che l’ex commissario pagasse le banche e non i manutentori. Oggi i nodi stanno venendo al pettine e speriamo che si indaghi anche sui quasi due anni di gestione commissariale che ci pare, se varranno confermate le accuse dei macchinisti che invero dovrebbero ben sapere se il loro mezzo cammina in sicurezza o no, abbiano contribuito al completo disfacimento delle FSE.

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