Molestatori e molestate, una nuova moda per mettersi in luce?

Posted on by Lucio Marengo

Cosa significa quando una donna rivela di essere stata molestata? Ha subito violenza oppure è stata solo palpeggiata da qualche imbecille di turno che magari si eccita nel toccare il sedere ad una bella donna? Come si può dimostrare di essere toccata se non c’è stata violenza? Due verità contrapposte, sindacabili perchè qualche volta può esserci il consenso specie quando si tratta del mondo dello spettacolo o comunque del lavoro. Mondo era e mondo è, e un caro amico noto impresario teatrale passato a miglio vita, mi raccontava che lo stesso grande Totò  dietro il palcoscenico non disdegnava qualche volta di toccare qualche sederino di qualche ballerina. Queste cose non si fanno, a meno che quando si parla di molestie ci si vuole riferire ad altro. Ora però è diventata una moda riferire a distanza di anni, di essere stata molestata da quel personaggio o da altri anni addietro, addirittura si raccontano del vizietto ipotetico di “toccare” da parte di Trump oggi Presidente degli Stati Uniti, di famosi registi, di uomini di spettacolo e di chi oltre al palpeggiamento andava oltre un rapporto consensuale con una stagista, scandalo che coinvolse l’altro Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Siamo proprio convinti che la donna è sempre vittima e che l’uomo è sempre colpevole? Non potrebbe essere una opportunità di metttersi in mostra per ottenere magari una particina in un film oppure in uno spettacolo? Si dice che l’uomo sia cacciatore, personalmente ho sempre nutrito forti dubbi in merito perchè se la donna si negam i colpi sparati risultano a salve.

About the Author