Il multimiliardario Soros a colloquio con Gentiloni hanno parlato del futuro dell’Italia?

Posted on by Lucio Marengo

Gentile direttore

  la recente visita di Soros a Gentiloni è passata quasi sotto silenzio, se non fosse stata comunicata da qualche organo di informazione. Di cosa si sono parlati? Non è dato di sapere. E’ sceso un velo di silenzio. Ricordo che Soros uno degli uomini più ricchi del mondo è un operatore spericolato dell’alta finanza che muovendo miliardi di dollari può mettere in crisi l’economie di Stati come fece con l’Italia qualche tempo fa. Sembra che si sia parlato del tema dell’immigrazione essendo egli favorevole al libero movimento degli uomini dove ipotizza un mondo senza confini. Accoglienza libera dei disperati che pur di garantirsi un minimo sostentamento accettano qualunque condizione di lavoro. Braccianti quindi costretti a dieci, dodici di lavoro al sole con la paga di tre euro all’ora , condizioni disumane logistiche, nessun diritto all’igiene e di conseguenza sottrazione di lavoro a lavoratori del posto ai quali dovrebbero essere riconosciuti diritti acquisiti in lunghi anni di lotte a partire da Di Vittorio. E questo è solo un esempio di come il valore del lavoro viene sempre più declassato dalle classi politiche ed economiche e, nonostante le crisi determinate dalle bolle finanziarie, tranquillamente i governi fanno inciuci con i Soros. E se poi qualche Procuratore apre gli occhi e denuncia che qualche organizzazione umanitaria guadagni e specula sulla disperazione di interi popoli, qualcuno denuncia che lo stesso Soros finanzi alcune ONG. E questo signore non fa certo beneficienza.
  A Bari ci sarà l’ennesimo G7 economico con discussioni su ciò che si vorrà che si sappia: analisi economiche sterili, i tedeschi con il cattivo Scheuble che richiamano all’austerità e alla distruzione delle economie ma dietro aleggerà le ombre dei Soros che sono i veri artefici delle politiche economiche che si basano sulla FINANZA e non sul LAVORO vero fattore di dignità della persona.
  Non scenderò certo in piazza con gli antagonisti, ma la mia è un’opposizione ad un elite che sta creando una casta di ultraricchi e una casta di disgraziati intoccabili come si ipotizzava in un film recentemente riproposto in tv. E non parlo di domani ma già di oggi dove i giovani italiani figli rinnegati da un Italia perennemente in crisi ed amica dei Soros, sono alla canna del gas con salari da inizi Novecento e privati di ogni diritto. E costoro che si fingono democratici, grazie all’impossibilità di programmare il futuro da parte delle nuove generazioni e quindi crescita demografica in negativo, stanno operando in tal senso nel silenzio dei molti porre le basi della distruzione della  Nazione. E chi si presta all’organizzazione di eventi che creano questi presupposti di annichilimento di un popolo, di una civiltà ,è complice e non serve a nulla apparire per promuovere se’ stessi . Il declino riguarderà anche loro .
  E mentre si discute di  Alta Finanza, Bari muore  perchè in quei giorni il commercio chiuderà i battenti per i capricci dei potenti del denaro e sarà l’emblema del disprezzo di costoro verso chi lavora e produce la vera ricchezza.
                                                                           Leonardo Damiani BARI
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