Chi non va a votare non ha il diritto di lamentarsi, i nominati hanno paura della preferenza

Posted on by Redazione Metropoli Notizie

Il secondo turno delle elezioni francesi  avevano già previsto un forte aumento dell’astensionismo nel voto e Macron in assenza di un vero contendente, di un avversario valido, ha fatto il pieno di seggi con il rischio che tanta forza politica acquisita possa essere un fattore negativo. Anche alla recenti amministrative in Italia, l’astensione dal voto è stata alta e questo fenomeno in crescita di disaffezione dal voto se si ripeterà il prossimo anno alle politiche, potrà essere foriero di situazioni ingestibili. La vera sventura di questo nostro Paese è stata la rinuncia della magistratura ad esercitare il proprio ruolo di organismo di garanzia e di assoluta terzietà. Gli Italiani si sono illusi dopo l’avvento di mani pulite che finalmente in Italia le le cose potessero andare meglio e che qualche magistrato in politica avrebbe potuto impedire tante porcherie che puntualmente si sono verificate, sottovalutando i rischi della contaminazione da potere.Dopo mani pulite, la prima cosa da fare e che non è stata mai fatta prevedibilmente, proprio la riforma della magistratura, la separazione delle carriere, la durata dei processi, la responsabilità individuale perchè tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge, compresi i magistrati. Sarebbe necessaria anche una riforma urgente della gestione dei tempi della politica che teoricamente avviene nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama ma che praticamente viene concordata e decisa da quel potere economico che si annida in una banca d’Italia che altro non è che una società di Banche dove il Tesoro detiene solo il 5%. Si affama ilPaese ma si difendono gli interessi delle banche. Detto questo i cittadini dovrebbe ritornare in massa a votare se come dicono amano l’Italia, nella speranza che venga fuori qualche buon personaggio, visto che quello che manca è proprio il materiale umano.

About the Author