Opportuno un corso di approccio verso i portatori di Handicap per sindaco e assessori

Posted on by Lucio Marengo

Gentile direttore

  Bari si avvia ad ospitare a breve  il Gay Pride. E per esaltare il suo ruolo di città aperta e non discriminante ha organizzato un corso per i vigili urbani di approccio a gay e lesbiche. Questa notizia che ho appreso durante un consiglio comunale che trattava del rendiconto, se non erro è costato settantamila euro di denaro pubblico. Fatto salvo che le discriminazioni in tema di orientamento sessuale vanno bandite, la stessa attenzione verso i disabili non si può dire che venga usata. Anzi propongo a costo zero per il Comune un corso di  giusto approccio verso gli “handiccappati” per il Sindaco ed alcuni assessori, impiegati e vigili urbani quanto meno indifferenti verso questa categoria di cittadini. Propongo me stesso come docente del corso a titolo gratuito non foss’altro per l’esperienza quasi trentennale maturata accanto ad una disabile. Al Sindaco e agli assessori  farei capire che chiudere le strade impunemente senza creare passaggi per sedia a rotelle come lungomare angolo via Bozzi o via Sparano primo tratto impraticabile per il restiling o via Argiro dove c’ un ‘interruzione sul marciapiede primo tratto angolo Vittorio Emanuele e quindi sei costretto a percorrere tratti sulle chianche con sobbalzi e dolori indicibili per portatori di catetere non è da persona sensibile ai disabili.. Poi se lo stesso “handiccappato” giunge in prossimità dello scivolo dei marciapiede adiacente alla chiesa di S.Ferdinando trova l’auto parcheggiata e i vigili intenti a multare le auto con grattini scaduti da pochi minuti e disattenti verso chi non paga. E poi vuoi entrare in chiesa per pregare ed andare a Messa: la pedana è in avaria e la sua riparazione, giustamente, costosa non viene fatta perché a breve ci saranno i lavori di rifacimento dell’isolato e la realizzazione dello scivolo. A tal proposito va ricordato un “piccolo” particolare :grazie alla sensibilità della parrocchia, anni fa furono raccolti fondi per il realizzo di uno scivolo che avrebbe permesso l’accesso facilitato ai disabili. Il Comune non diede il permesso di costruire in vista del fantasmagorico progetto Solimei che sarebbe stato “disturbato” da un necessario e tempestivo superamento di una barriera architettonica. Sono passati da allora anni e se il disabile vuole pregare troverà qualche anima pia che solleverà di peso la sedia a rotelle. Ma cosa si dice in questi casi? La bellezza salverà il mondo ma non i disabili. Capita poi di sollevare il problema all’assessore al Welfare che ti mette in contatto con l’assessore ai lavori pubblici che nonostante un preciso impegno non ti contatta più per capire ciò che è facilissimo capire : c’è discriminazione in questa città verso i disabili. Parcheggi a pagamento aree AMTAB, bus non attrezzati per il loro trasporto, limitazioni nell’utilizzo dei taxi per orari e per scarsità di mezzi, uffici comunali inaccessibili e servizi igienici non adeguati si aggiungono alle azioni di contrasto alla disabilità.  .
  E come le discriminazioni si abbattono anche con manifestazioni, propongo a Bari l’Enabled Pride , tradotto la festa dell’orgoglio dei disabili, con cinema, teatri e concerti e ristoranti aperti alle sedie a rotelle e il Comune che chiude non solo le strade alle auto ma favorisce il transito di carrozzelle e mezzi speciali sconosciuti di fatto agli amministratori.
  Ma non accadrà. i disabili non mostrano le terga, non si lasciano andare alla volgarità, non sono cultura dominante e pensi che sia così anche per la raccolta differenziata dei rifiuti.
Vai per prendere le pattumelle al comune di S.Spirito e scopri che c’è il contenitore per pannolloni. Bravo Assessore Petruzzelli , tu a loro hai pensato e  di corsi non hai bisogno anzi potresti insegnare ai tuoi colleghi che le discriminazioni non hanno etichette e che basta poco per discriminarle ed annichilirle.
                                                                                                                                      distinti saluti
                                                                                                                    Leonardo Damiani
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