Paolo Borsellino, una vittima predesignata, rimasta senza colpevoli

Posted on by Lucio Marengo

Non sopporto le tristi ricorrenze nel corso delle quali viene osservato il minuto di raccoglimento, il suono del silenzio,qualche lacrima,e tante verità taciute che come da copione, non sapremo mai. Ilmale che prevale sul bene, la finzione, il falso dolore di crcostanza, la paura di parlare a cosa servono queste ricorrenze se non a confermare la rabbia verso il potere di chi lo può gestire a proprio piacimento. Ma non tutto è mafia, anzi la mia convinzione mi porta a ritenere che spesso la parola mafia venga utilizzata per scaricare responsabilità che magari sono di altri. La politica può fare qualcosa, di più n spererei, cioè potrebbe mettere mani su un progetto di riforma dela Giustizia che definisca una volta poteri e compiti dei magistrati, più celerità nella esecuzione dei processi evitando programmate prescrizioni che vengono addebitate di solito alle disfunsioni della macchina Giustizia. La separazione delle carriere servirebbe a garantire per esempio la certezza del diritto che dovrebbe essere una garanzia. Poter credere in una Giustizia giusta,che non sia politicamente schierata e questo risultato non difficile da ottenersi dipenderà solo dalla capacità della politica di fornire al potere giudiziario gli strumenti necessari per il risultato che si vorrebbe raggiungere. La Legge è uguale per tutti, ma gli italiani sono daccordo?

                                                                                                         Ogneram Oicul

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