Papa Francesco in un tweet ai grandi della terra: “Cerchiamo insieme Il bene comune dell’umanità”

Posted on by Antonio Curci

In occasione della 72esima Sessione dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che si è aperta oggi a New York, Papa Francesco ha twittato in nove lingue diverse il seguente messaggio: “Incoraggio i leader del mondo a mettere da parte gli interessi settoriali per cercare insieme il bene comune dell’umanità”.

E’ la personale battaglia del Papa contro il “disordine causato dalle ambizioni incontrollate e dagli egoismi collettivi” iniziata già durante lo storico incontro dell’ONU il 25 settembre 2015.

Dall’egoismo e dal desiderio incontrollato di potere nascono oggi le guerre, le ingiustizie e le povertà che segnano pesantemente le nostre società.

Papa Francesco si rivolge a chi detiene e gestisce il potere a livello mondiale chiedendo “una partecipazione e un’incidenza reale ed equa nelle decisioni”. Nessuno si senta escluso dall’appello accorato del Papa: Consiglio di Sicurezza, organismi finanziari, leader politici, banche, agenzie, ecc.

“Questo – aveva affermato nel 2015 Papa Francesco – aiuterà a limitare qualsiasi sorta di abuso o usura specialmente nei confronti dei Paesi in via di sviluppo. Gli organismi finanziari internazionali devono vigilare in ordine allo sviluppo sostenibile dei Paesi e per evitare l’asfissiante sottomissione di tali Paesi a sistemi creditizi che, ben lungi dal promuovere il progresso, sottomettono le popolazioni a meccanismi di maggiore povertà, esclusione e dipendenza”.

Il Papa è contro le élite che, nei fatti, esercitano poteri assoluti. Francesco chiede loro di rinunciare a interessi settoriali per puntare ad una “fraternità universale” fondata sulla giustizia. Per raggiungere questo traguardo diventa necessario applicare il principio della limitazione dei poteri che è un concetto fondamentale del Diritto. Assicurare ad ognuno il suo significa cancellare dal diritto il concetto sbagliato di onnipotenza. Distribuire il potere tra diversi soggetti realizza proprio la limitazione del potere. Operazione questa che da sola garantisce la dignità e i diritti a tutti.

L’urgenza delle società in ogni parte del mondo è proprio quella di garantire a tutti gli esseri umani condizioni di vita dignitose e crescita spirituale. Ogni uomo ha il diritto di costruirsi una famiglia, una casa, di possedere un lavoro e di vivere liberamente la propria terra. Per realizzare tutto questo, l’uomo ha bisogno di libertà religiosa, libertà di educazione dei figli e di tutti i diritti civili, nell’ottica della difesa dell’ambiente e della lotta contro l’esclusione che “esigono il riconoscimento di una legge morale inscritta nella stessa natura umana, che comprende la distinzione naturale tra uomo e donna (cfr Enc. Laudato si’, 155) e il rispetto assoluto della vita in tutte le sue fasi e dimensioni”.

Dal 2015 ad oggi, il monito del Papa ai grandi della terra è sempre lo stesso: realizzare il bene comune salvando i popoli dal flagello della guerra e promuovendo il progresso sociale e migliori condizioni di vita nel rispetto della libertà.

Antonio Curci

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