Piacenza, multe alle auto in sosta all’uscita di scuola. Lo sfogo di un cittadino

Posted on by Antonio Curci

Ritieniamo di pubblicare lo sfogo di un cittadino verso la sindaca della città di Piacenza. Premesso che il Codice della Strada va rispettato, crediamo anche che la logica del buonsenso debba sempre accompagnare le Istituzioni nel rapporto con i cittadini, soprattutto quando le prime non agevolano le persone a vivere le città in modo comodo e a dimensione di famiglia.


Foto di repertorio

“Gentilissima Signora Sindaca,

sono ospite per qualche giorno della simpatica città di Piacenza, e desidero riferirLe quanto mi è accaduto ieri pomeriggio. Mi sono recato, insieme a mio genero, a riprendere i miei nipoti dall’asilo in via Scalabrini.

Abbiamo lasciato l’auto in divieto momentaneo con le luci di emergenza accese, e quando siamo usciti dopo tre minuti, abbiamo trovato i vigili urbani che avevano già scritto la multa a noi e la stavano estendendo ad altre auto.

Sono rimasto esterrefatto: per mia conoscenza i vigili si presentano agli orari di ingresso e di uscita dagli asili e scuole per agevolare il traffico e il passaggio dei bambini; invece una burbera vigilessa imperterrita scriveva multe. Quando le ho chiesto come mai, ha risposto: ordine di servizio.

A nulla sono valse le rimostranze spiegando che non c’è altro modo per prendere i bambini, ma la vigilessa per niente turbata ha risposto: siete in zona ztl e dovreste andare in giro a trovare un posto (magari a trecento metri di distanza contro i tre minuti di sosta temporanea).

Poi le ho ancora chiesto: come fa lei quando va a prendere i suoi bambini? Risposta: si è infilata in auto ed è andata via insieme al collega, per altro armato e muto. Trattasi dei vigili con matricola… (per ragioni di privacy omettiamo le matricole ma ci riserviamo eventualmente di comunicarle a chi di competenza ne facesse richiesta, ndr).
Le sarei molto grato se mi spiegasse l’arcano magari disponendo, compatibilmente con gli altri oneri di servizio, un aiuto dei vigili all’ingresso e uscita dei bambini, piuttosto che fare multe come succede spesso, da quanto mi hanno riferito i genitori super arrabbiati”.

Lettera firmata

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