In politica le cambiali si pagano: Emiliano e Decaro con difficoltà interne alla loro maggioranza

Posted on by Lucio Marengo

E’facile in campagna elettorale fare promesse per acquisire consensi e volumi di voti utili a sembrare grandi. Emiliano fu eletto Governatore con un voto plebiscitario anche grazie all’assenza di un avversario degno di questo nome. Più o meno la stessa cosa accadde per elezione di Decaro sindaco che sembra ancora convinto di poter essere uno e trino, cioè sindaco di Bari, dell’Area Metropolitana e presidente nazionale  dell’ANCI. e dimenticare che probabilmente aveva preso impegni che non ha voluto o  non ha potuto mantenere. E’ chiaro che non si tratta di questioni ideologiche, bensì di poltrone più o meno  “comode” che sembrano essersi esaurite. Le prospettive per il futuro dei due personaggi, diventano ogni giorno sempre più precarie, così’ come precaria è diventata la realtà  di un PD sempre più lacerato al proprio interno al punto da rendere possibile una debacle traumatica che favorirebbe un centro destra ancora in discussione per i capricci del Cavaliere, che non ha ancora fatto capire cosa voglia fare da “grande”. In Puglia crescono non previsti i consensi a favore di Matteo Salvini, ed intanto nei giorni scorsi l’avv. Giacomo Olivieri ha annunciato  nel corso di un’affollatissima convention a Bari di avere già pronta la lista di Realtà Italia in   tandem con  il vice Presidente di AQP Nicola Canonico che a sua volta presenterebbe un candidato sindaco con una lista che porterebbe il suo nome, e questo potrebbe essere il preludio per un candidato sindaco condiviso da più liste e non dispiacerebbe che il prossimo candidato sindaco di Bari possa essere proprio lo stesso Olivieri. Sono ovviamente solo ipotesi in libertà ma ai baresi farebbe piacere voltare pagina. Una nota degna di rilievo è il calo di consensi nei confronti del Mov.5Stelle dovuto ad un fenomeno che va sgonfiandosi anche a causa della mancanza di democrazia al proprio interno.

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