Presentata la Stagione Comunale di Prosa 2017/2018, un cartellone ricco di stimoli culturali

Posted on by Lucio Marengo

 

È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città, la stagione comunale di Prosa 2017/18 realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.All’incontro con la stampa sono intervenuti l’assessore alle Culture Silvio Maselli, il vicepresidente del teatro Pubblico Pugliese Paolo Ponzio, la dirigente delle Attività teatrali del Teatro Pubblico Pugliese Giulia Delli Santi, la responsabile Danza del Teatro Pubblico Pugliese Gemma di Tullio, il direttore artistico Teatri di Bari Vito Signorile e il direttore artistico della Casa di Pulcinella Paolo Comentale.Una stagione caratterizzata da grandi spettacoli, nuovi progetti diffusi, inediti assoluti, focus e preparazione del pubblico alla visione degli spettacoli, con sinergie crescenti con  le scuole, l’Università, l’Accademia di Belle Arti, le compagnie e le risorse del territorio.“Sono particolarmente soddisfatto di presentare la struttura e la visione di questa nuova stagione teatrale del Comune di Bari – ha dichiarato Silvio Maselli – perché, come mai prima d’ora, credo risponda pienamente alla nostra idea di cosa proporre al pubblico barese, il pubblico di una grande città. Sono orgoglioso perché questa stagione è ricchissima di stimoli culturali diversi e di proposte drammaturgiche innovative, capace di accogliere al proprio interno momenti creativi pensati anche per il pubblico di domani. Abbiamo lavorato su un mix che riesca ad assemblare da un lato la tradizione e il necessario allestimento di spettacoli imponenti, giusti per il grande palcoscenico del Petruzzelli; dall’altro progetti speciali che rappresentano il cuore stesso della nostra offerta.Per questo sarà una stagione teatrale davvero innovativa, divertente, colta e ricca, con tre spettacoli dedicati alla produzione straordinaria di uno dei più grandi autori di tutti i tempi; Dostoevskij.  Abbiamo allestito un cartellone che si compone di sei grandissimi spettacoli in programma al Petruzzelli con alcune novità significative, tra cui una produzione dei “Vico Quarto Mazzini” che si confronteranno con i “Fratelli Karamazov” di Dostoevskij, con in scena alcuni dei più grandi attori della tradizione del teatro popolare barese quali Dante Marmone, Nicola Pignataro, Pinuccio Sinisi e Tiziana Schiavarelli; la nuova produzione dei Teatri di Bari, l’ “Anfitrione” per la regia di Teresa Ludovico; il ritorno a Bari di Emma Dante con il suo “Bestie di scena” che ha fatto discutere tutta Italia all’indomani della prima al Piccolo di Milano.

Ma quest’anno il pubblico della prosa barese potrà assistere anche alla messa in scena di uno dei testi più importanti della drammaturgia europea, “Copenhagen”, che arriva a Bari con un grandissimo allestimento, e potrà ritrovare Gabriele Lavia e Peter Stein. Accanto ai sei spettacoli al Petruzzelli, l’Abeliano ospiterà “I promessi sposi” nell’adattamento di Michele Sinisi che tanto successo ha riscosso a Milano e il Kismet “Un amore esemplare” di Daniel Pennac, lo scrittore francese che ci ha fatto innamorare di Belleville e dei suoi indimenticabili protagonisti.Due progetti innovativi attraverseranno  poi la prossima  stagione mettendo al centro dell’attenzione le donne e i loro corpi, sfruttati e violati, comprati agli angoli delle nostre strade. Un modo per sensibilizzare il pubblico sull’importanza delle parole, dei gesti e dei comportamenti. “S/workers” e “Medea sulla statale” proporranno agli spettatori due luoghi insoliti – l’ex mercato coperto di via Cagnazzi, il primo – e un pulmino che condurrà il pubblico lungo l’itinerario della prostituzione sulle strade della nostra città – il secondo – per interrogarci fin nel profondo. Mentre la compagnia svizzera delle “Officine Orsi” realizzerà una ricerca/inchiesta sull’identità cittadina, una installazione  teatrale per video e parole con la supervisione di Mariano Dammacco e Clarissa Veronico; nei giorni di marzo 2018, quando valanghe di retorica inonderanno il Paese per ricordare la figura di un padre della Patria quale Aldo Moro, noi porteremo a teatro le scolaresche pugliesi per ricordare loro che fu il potere a volerlo morto e faremo loro tante domande tramite lo spettacolo “Chi ha paura di Aldo Moro?” di Giovanni Gentile, domande che solo il buon teatro sa porre.Per la prima volta, infine, il pubblico materano (che non ha un teatro di prosa attivo, al momento) potrà raggiungere con appositi pullman i nostri luoghi di spettacolo per fruire della qualità della nostra offerta e riusciremo anche ad integrare gli abbonamenti di Teatro Petruzzelli, Teatri di Bari e Camerata musicale barese: gli abbonati a questi circuiti potranno scambiarsi biglietti di accesso a costi ridotti per le rispettive stagioni sia perché il teatro è uno – a prescindere se sia pubblico o privato –  sia perché crediamo fermamente che il teatro vada reso sempre più accessibile, che è la ragione per la quale i possessori della card Cultura potranno utilizzarla per assistere agli spettacoli in stagione”.

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