Presidente Mattarella il nostro buonismo peserà sull’incerto futuro dell’Italia

Posted on by Lucio Marengo

Caro Presidente Mattarella, prima di entrare nel merito del contenuto di questa mia lettera di ex politico, di padre, di cattolico, mi consenta di raccontarle molto sinteticamente un breve episodio che coinvolse lamia famiglia nel corso di un breve soggiorno nella bella città di Istambul. Eravamo sul punto di varcare la soglia dell’ingresso della famosa moschea azzurra e  improvvisamente venimmo insultati pesantemente dai presenti perchè involontariamente non avevamo tolto le scarpe, cosi’ com’èra solito nelle usanze di quel Paese. Per fortuna la presenza di alcuni agenti della polizia Turca chiari che non avevamo inteso rivolgere offesa alla religione mussulmana, e l’episodio con non poco spavento si chiuse li. Ieri ed oggi sulla nostra stampa nazionale si legge che un preside della scuola Ragusa Moleti di Palermo (Italia) ha ordinato la rimozione della statua della Madonna dalla scuola, nonchè l’immagine di Papa Francesco, vietando inoltre agli insegnanti di fare recitare le preghiere ai bambini anche nel corso dell’ora di religione. Ovviamente i genitori dei bambini hanno vivacemente protestato, ragione per cui chiedo a Lei se si sente presidente di tutti gli italiani, se oltre ad accogliere gente di tutte le etnie e religioni, di assisterli, di dare loro una casa, di aiutarli ad integrarsi, se è giusto che  questo vergognoso atteggiamento di un impiegato dello Stato debba rimanere senza un urgente e necessario chiarimento. I nostro ospiti hanno pure il diritto di professare le loro religioni, ma che ci debba essere impedito di professare liberamente la nostra religione cattolica, di impedirci il culto dei nostri santi e dei nostri riferimenti mi sembra una violazione della nostra Costituzione che ha il Lei il massimo rappresentante. Il nostro buonismo ci ha già creato danni irreversibili, cosa facciamo, rinunciamo anche alla nostra identità per fare un piacere ai nostri ospiti?.

                                                                                                                                    Lucio Marengo

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