A proposito della manutenzione dei treni della Sud Est

Posted on by Lucio Marengo

ATR 220-019 delle Ferrovie del Sud-Est a Nardo’

Dopo la recente fiera che si è tenuta a Danzica, dove sono stati esposti gli ultimi modelli della produzione ferroviaria polacca e non solo, sui giornali specializzati e su quelli economici, sono apparse notizie molto preoccupanti sullo stato di salute di una delle più importanti aziende di produzione di treni e di tram europea, la polacca Pesa. Il nome dovrebbe dire qualcosa ai nostri lettori perché in Italia sono stati venduti circa 80 treni a trazione diesel di cui solo 40 a Trenitalia, con il nome Swing, mentre nelle altre regioni italiane, si chiamano semplicemente Atr 220. Sono gli stessi treni rossi che fino a poco tempo fa circolavano sulla rete delle Ferrovie del Sud Est e che sono stati, e sono ancora, al centro di una inchiesta da parte della magistratura. Le notizie dicevamo, riguardano lo stato di profonda crisi in cui giace la gloriosa azienda polacca Pesa Bydogoscz fondata nel lontano 1851 e recentemente portata agli antichi splendori da un gruppo di manager che l’hanno rilevata nel 2001 dopo la fine del comunismo. Pare che a seguito di una cattiva pianificazione e forse di una troppo rapida espansione commerciale, l’azienda stia fallendo. La costruzione del “pendolino” Dart e alcune commesse rifiutate dalla Germania a causa di gravi malfunzionamenti, pare l’abbiano condannata. I sindacati, che come noto in Polonia non sono affatto teneri, hanno denunciato lo stato di crisi della Pesa e che l’azienda non sta pagando regolarmente gli operai e da tempo anche i fornitori. Proprio recentemente tutti i nuovi treni Pesa Swing che circolano in Italia sono stati messi sotto osservazione dalla agenzia della sicurezza di Firenze a causa di alcune rotture dei carrelli e poco prima, la stessa agenzia e l’Ustif di Bari avevano denunciato le mancate manutenzione sui treni delle Sud Est (ricorderete il servizio di Telenorba sulla questione delle ruote e dei i freni consumati) il che denota appunto la difficoltà dell’azienda polacca di garantire la manutenzione del materiale ferroviario. La nuova gestione delle Sud Est, le Ferrovie dello Stato, ha imposto a Pesa di effettuare le manutenzioni necessarie sui suoi Atr e provvedere alla sostituzione dei carrelli al fine di garantire l’utilizzo dei treni in sicurezza. Pare purtroppo però che nonostante gli accordi, a causa di questa esplosiva crisi finanziaria, la Pesa non sia in grado di rispondere ai bisogni dell’azienda di trasporto pugliese perché non avendo a disposizione né i soldi né una officina ove provvedere alla riparazione, gli Atr resteranno a quanto si dice fermi negli hangar di via Amendola in attesa di un futuro migliore. E pare che proprio per la mancanza di liquidità, la Pesa sia ricorsa, per risparmiare, a fornitori non affidabili per la costruzione di alcuni componenti tra i quali appunto i carrelli. Peccato perché un’azienda che dà lavoro a più di 3000 operai e che fino a ieri era il fiore all’occhiello dell’industria polacca venga molto probabilmente avviata verso il piano di salvataggio previsto per le grandi aziende in difficoltà. Si vocifera comunque dell’interesse del governo polacco di tentare l’integrazione di Pesa in una azienda concorrente sempre polacca. Staremo a vedere nel frattempo gli Atr di Fse dopo anni di onorato servizio, restano fermi.

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