Prostituzione: a Firenze un’altra strada è possibile

Posted on by Antonio Curci

Una strada diversa, per restituire dignità alle ragazze vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale. Una corsa podistica a staffetta, che percorre le strade che ogni notte sono il teatro di questa grande violenza verso le donne. Un seminario per riflettere su questa violazione dei diritti umani.


A Firenze da giovedì 3 maggio si terrà l’iniziativa “Un’altra strada è possibile”: eventi pubblici per sensibilizzare contro la tratta e lo sfruttamento delle ragazze a scopo sessuale.

L’iniziativa, giunta alla terza edizione, prevede un seminario sulla prostituzione all’auditorium di sant’Apollonia giovedì 3 maggio alle 10. Interverranno Giuseppe Creazzo, procuratore capo di Firenze, Stefania Saccardi, Assessore regionale alle politiche sociali, Federico Gianassi,Assessore della sicurezza urbana del Comune di Firenze, Silvestro Montanaro, giornalista Rai, autore di numerose inchieste e denunce sulla tratta, don Fabio Marella della Caritas, Giorgio Malaspina della Comunità Papa Giovanni XXIII, coordinatore della campagna “Questo è il mio corpo”. Ospite speciale sarà Rachel Moran, attivista e scrittrice irlandese, nonché portavoce della campagna che in Irlanda ha ottenuto l’adozione di una legge basata sul “Modello nordico”, che punisce il cliente in quanto corresponsabile di un mercato disumano. Lei stessa ha vissuto 7 anni questa condizione di sfruttamento, raccontata nel libro “Stupro a pagamento”.

Venerdì 4 e sabato 5 maggio si terrà invece la staffetta podistica che attraverserà la Toscana per 120 km lungo i luoghi della prostituzione. La partenza è prevista alle 18.00 di venerdì 4 a Firenze in Piazza Dalmazia, mentre l’arrivo sarà nel pomeriggio di sabato 5 a Viareggio, in Piazza Mazzini.

«Quest’anno “Un’altra strada è possibile” ha un significato particolare», commenta Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, «la città di Firenze è stata un esempio nella gestione del fenomeno prostitutivo. Non si tratta di degrado urbano, ma di degrado umano. Le donne che si prostituiscono sono vittime di tratta che attendono di essere liberate».

Lo scorso mese di settembre il sindaco di Firenze Dario Nardella, primo in Italia, ha firmato un’ordinanza urgente per sanzionare chi chiede o accetta prestazioni sessuali e tutelare le persone che sono o possono essere oggetto di sfruttamento. Un provvedimento reso possibile grazie al decreto Minniti, convertito in legge nell’aprile 2017, che per la prima volta ha consentito ai sindaci di emanare ordinanze contro coloro che ottengono prestazioni sessuali a pagamento.

L’ordinanza – scaduta nel marzo 2018, dato che per sua natura non poteva avere una durata maggiore di 6 mesi – ha avuto effetti molto positivi, riducendo sensibilmente la prostituzione nelle aree comunali.

L’iniziativa Un’altra strada è possibile è organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII – che quest’anno compie 50 anni – in collaborazione con un cartello di associazioni e con il patrocinio del Comune di Firenze, della Regione Toscana e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. L’evento fa parte dell’iniziativa Questo è il mio corpo, campagna di liberazione per le vittime della tratta e della prostituzione. La proposta, ispirata al modello nordico, ha l’obiettivo di ridurre sensibilmente il fenomeno colpendo la domanda di prestazioni sessuali e sanzionando i clienti delle persone che si prostituiscono. Una legge basata sul “modello nordico”, nato in Svezia e Norvegia, e oggi adottato da altri paesi europei, come Francia e Irlanda.

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