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In provincia di taranto raddoppiano un inceneritore, a Bari e dintorni sono vietati

Sarebbe bello un mondo senza inquinamento, con tanto verde, con gli effetti di un progresso senza nuove tecnologie, senza auto, senza smog,, arretrato negli anni. Oggi spingiamo un tasto e ci colleghiamo in tempo reale con qualsiasi parte del mondo dove il prgresso e la civiltà purtroppo non hanno tenuto in debito conto che il progresso poteva progredire anche rispettando l’ambiente che ci circonda. In materia di rifiuti, del loro smaltimento si sono arricchiti personaggi senza scrupoli e la politica in verità ha fatto poco oppure ha goduto dello squallore umano. Anni addietro ebbi modo di effettuare un servizio televisivo in un termovalorizzatore a circa settanta chilometri da Bari, dove i rifiuti venivano bruciati ricavandone energia elettrica per illuminare e non solo la città di Massafra in provincia di Taranto. Zero inquinamento anche a seguito di un monitoraggio continuo, assenza di cattivi caratteristici odori.Oggi leggiamo sulla stampa che quel inceneritore raddoppierà le sue capacità producendo il doppio della energia elettrica, cioè circa 20 Mw. A Bari un tentativo di dare vita ad un identico inceneritore in zona Modugno, non ha avuto successo così come nn hanno avuto successo altri tentativi. Si diceva dalle nostre parti, che per diventare ricchi è sufficiente una buca e riempirla di rifiuti. Altri tentativi in provincia di Brindisi, in altre parti d’Italia, meno che aBari e nella sua provincia.

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