In Puglia decidono gli ambientalisti? Ilva, Tap, Punta Perotti e non solo

Posted on by Lucio Marengo

Di Maio ha paura di prendere decisioni sull’Ilva e rimanda ad una decisione sine die il provvedimento che da troppi anni tiene in sospeso la vita di una grande azienda produttrice di acciaio che inquina Taranto da sempre. Parla ilMinustro del Lavoro, parlano tutti, ma non si sente la voce delMiniustro dell’Ambiente che pure avrebbe dovuto esprimere un parere illuminante sulla delicata questione dell’industria che se destinata ad essere chiusa provocherebbe una valanga di disoccupati con conseguenze drammatiche. Le industrie di acciaio producono in tutto il mondo provocando tragedie umane oppure c’è la possibilità che la produzione possa avvenire nel rispetto delle leggi e del diritto dei cittadini alla  salvaguardia della salute? In Puglia abbiamo esperienze che per anni ci hanno riguardato direttamente grazie alll’intervento di ambientalisti presunti tali che anni addietro cavalcarono la protesta popolare (così fu detto) per una discutibile situazione di impatto ambientale quando furono costruiti alcuni palazzi a Punta Perotti nellaparte sud  della città.Dopo anni, quei palazzi furono abbattuti ed al  loro posto ritornarono i segni dell’assoluto degrado, della prostituzione a go gò, degli sfascia carrozze, dell’amianto degradato e tanto squallore. Non c’erano altre soluzioni possibili? Sulla Tap altra tragedia, sempre per merito dei soliti ambientalisti, ma questa volta si è autocoinvolto il Presidente della Repubblica che ha assicurato che il gasdotto si farà, ma non si conoscono i tempi.. Nel 2018 con l’alta tecnologia molto attiva, non c’è lapossibilità di realizzare opere pubbliche nel rispetto dell’ambiente? E’ possibile che queste tragedie colpiscano solo l’Italia con particolareintensità nel meridione di questo nostro Paese.

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