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Questa strana Giustizia andrebbe riformata

Dinanzi al dato inconfutabile che la competizione elettorale sarda pare avere un unico vincitore, Christian Solinas, candidato a Governatore, già Senatore della Repubblica, per il centrodestra, pupillo indiscusso di Matteo Salvini, non si può lasciare che i riflettori si spengano in silenzio e non si prendano in considerazione le anomalie ed i vizi procedurali, tuttora al vaglio dei magistrati togati, che hanno caratterizzato la preparazione delle liste elettorali.Un coraggioso elettore, Marras M., che ha disertato per motivi molto seri la prima udienza del 19 febbraio scorso, avanti il Tribunale Ordinario di Sassari, è stato riconvocato all’udienza che si terrà domani 26 febbraio, quando i togati dovranno pronunciarsi sull’accoglibilità e sull’ammissibilità del ricorso stesso.“Premesso che l’udienza è stata rifissata dopo le consultazioni, probabilmente per non generare turbativa elettorale”, spiega il Presidente del Movimento Gente Onesta, Cav. Dott. Giuseppe Prete, già impegnato nella competizione amministrativa di Rende, Comune calabrese commissariato per mafia, con il candidato a Sindaco, Dott. Tursi Prato, “pieno sostegno va dato al Sig. Marras che, con grande determinazione e coraggio, ha deciso di contestare l’irregolarità delle operazioni elettorali.”Molto spesso accade, in questo martoriato Paese, che nell’entusiasmo della campagna elettorale, tra finte promesse e cene varie, gli elettori disconoscano determinate dinamiche e si fidino del primo personaggio sbarcato sull’isola.Una riflessione è doverosa. La questione dei pastori e le loro legittime proteste, peraltro ancora attive, ma dimenticate dai media, hanno dimostrato che la Sardegna soffre, in primo luogo, di una seria crisi di identità e di valori, ed è paradossale che il candidato salviniano possa rappresentare le istanze dell’isola e della sua gente.

Matteo Salvini, al di là dei propri credi personali, è pura demagogia e qualcuno dimentica che fino a qualche tempo fa voleva annettere la Sardegna, la Sicilia, la Campania, la Puglia e la Calabria all’Africa.“Purtroppo gli Italiani dimenticano facilmente”, prosegue il Leader del Movimento Gente Onesta, “ma ciò che è scritto, resta. I magistrati del Tribunale Ordinario di Sassari non potranno fingere che queste consultazioni non si siano svolte nella regolarità imposta  dalla normativa vigente. Oltre all’adesione tecnica, che ha fatto sì che i candidati contestati si sottraessero all’obbligo di raccolta delle firme, la DIA sta altresì indagando sugli “impresentabili”. Non è forse richiesto un certificato penale vergine, al momento della presentazione delle candidature? O tale requisito vale per taluni e per altri no?”Il Movimento Gente Onesta si schiera a spada tratta a fianco di Marras M., nella battaglia contro chi, come i salviniani, hanno altresì violato la normativa in materia di campagna elettorale, auspicando che domani sia una giornata in cui i diritti dei cittadini, indipendentemente dal colore politico, ne escano TUTELATI.

25-02-2019

Movimento Gente Onesta

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