A Radio Panetti, una nuova puntata di Britain&Italy: Like4Like

Posted on by Lucio Marengo

Questo è il titolo del format in inglese di Radio Panetti: “School’s just about to finish… so let’s talk about holidays”. Il MIUR ha creato MIUR Radio Network, ma Radio Panetti è stata ignorata. Perché?

Mi stupiscono sempre i Ragazzi di Radio Panetti e i loro professori Antonio Curci e Maria Raspatelli. La scuola sta finendo e i ragazzi di Radio Panetti che si occupano del format Britain&Italy: Like4Like hanno pensato bene di parlare di vacanze. Sotto la guida attenta della prof.ssa di inglese Antonietta Cara hanno messo a confronto le abitudini dei britannici e quelle degli italiani proprio in materia di vacanze. Tante le curiosità, gli usi e i costumi raccontati, tutto rigorosamente in lingua.

Radio Panetti è un altro modo di fare scuola e lo fa da oltre 10 anni! E’ la scuola che funziona e che piace ai ragazzi. Molti di loro, mi riferiscono, vorrebbero continuare con la radio anche durante l’estate, quando la scuola si ferma. E’ un miracolo? Forse lo è davvero e forse il MIUR dovrebbe accorgersi di questo grande esempio di Buona Scuola, per prendere a modello l’esperienza di Radio Panetti. Ultimamente proprio il MIUR ha creato MIUR Radio Network, un network radiofonico nazionale di webradio scolastiche sotto l’egida del Ministero, ma a quanto pare Radio Panetti è stata ignorata. Ma perché? Lo chiederemo ai dirigenti del MIUR!

Grazie allo strumento della radio, i ragazzi imparano a comunicare non solo in italiano, ma anche nella lingua più parlata al mondo e cioè l’inglese. Proprio gli esercizi di reading, di writing, di recording e di listening e listen again consentono ai ragazzi di lavorare insieme per arrivare a produrre un prodotto finito che è il programma radiofonico da inserire nel palinsesto di Radio Panetti. In tal modo essi familiarizzano con la lingua e a imparano divertendosi i contenuti prodotti.

È un metodo che funziona grazie alla collaborazione con l’insegnante di Inglese. È premurosa e paziente la prof.ssa Cara. Si prende cura di ogni singolo studente, scolpendo i vocaboli e le frasi tipiche dei paesi britannici sulla bocca di ciascuno di loro. E’ un lavoro che alla lunga produce eccellenti risultati perché i ragazzi imparano ad esprimersi in inglese in modo adeguato. Nulla è lasciato al caso ed ogni ragazzo, davanti al microfono, da il meglio di sé. Sono ragazzi di primo superiore che riescono in tal modo a trasformare l’esibizionismo adolescenziale in protagonismo, producendo contenuti culturali di alto livello. Fare radio non è facile, farlo totalmente in inglese lo è ancora meno. Eppure il risultato, considerata l’eta dei ragazzi coinvolti, è decisamente ottimo.

Un plauso dunque alla prof.ssa Antonietta Cara, al prof.ssa Maria Raspatelli e al prof. Antonio Curci per aver creato un progetto così bello e tanto amato dagli studenti. Questa è la scuola che funziona.

Lucio Marengo

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