Regione Puglia, dopo trent’anni l’ex strada Regionale 6 è ancora incompiuta

Posted on by Lucio Marengo

L’ex Strada Regionale 6, successivamente denominata SP 3, a trent’anni dalla delibera CIPE del 3 agosto 1988 che ne finanziava l’intervento, è tutt’ora incompiuta, abbandonata a se stessa e pericolosa in molti tratti…percorretela con me!Appena eletto consigliere presentai un’interrogazione regionale, era il settembre del 2015, (qui potete leggerla: https://bit.ly/2xk2SSc) dove potrete ripercorrere le tappe di questo viaggio interminabile che dura da trent’anni. Nell’ottobre dello stesso anno l’allora assessore Giannini mi rispondeva dicendomi che con DGR 782/2014 erano stati stanziati 17 milioni per completare l’opera (qui potete leggere la risposta dell’Assessore Regionale: https://bit.ly/2J6gJQX), nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, e 150 mila furono assegnati alla Provincia BAT per l’avvio della fase progettuale da completarsi entro il gennaio 2016. Dopo 30 mesi da quella scadenza a che punto siamo? Ancora a nulla?

La Provincia BAT, dopo il tentativo del Dirigente Mario Maggio di redigere il progetto internamente, da 4 mesi ha affidato all’esterno la fase della progettuale ed ora dobbiamo sperare che riescano a recuperare in considerazione che lo stanziamento risale al 2014. La Soprintendenza, nel frattempo, aveva rappresentato altre perplessità relative al Santuario della Madonna del Sabato che, mi dicono, sono state superate con l’ennesimo tavolo tecnico. Ho sentito telefonicamente l’ingegner Pulli, responsabile dei lavori pubblici, il quale mi ha detto che al momento bisogna attendere il progetto esecutivo e sarà poi una decisione politica quella di ricercare lo spazio finanziario di 17 milioni (o quelli che saranno necessari) nella finanza pubblica. Non abbiamo un assessore ai lavori pubblici da un anno perché anche questo assessorato è nella mani del pluridelegato Presidente Emiliano, con chi dobbiamo parlarne? Vogliamo andare a chi l’ha visto? Chi deve sollecitare la Provincia Bat affinché sia consequenziale?Io sto sollecitando nuovamente la politica regionale, i dirigenti della Provincia BAT e sto allertando i territorialmente competenti prefetti della provincia di Bari e Bat nella speranza che possano essere da sprone verso una politica incapace di completare un’opera importante. Quest’opera collegherebbe l’entroterra murgiano e la stessa Matera all’autostrada A14 e, se curata, preserverebbe la pubblica incolumità degli ignari automobilisti stante la pericolosità degli accessi alla predetta provinciale e delle stesse carreggiate.Con tale progettazione, molto attesa dalle comunità locali, si intendeva finalmente completare l’asse di collegamento che, partendo dal casello autostradale di Canosa di Puglia, attraversa il territorio di Minervino Murge e termina sulla S. P. n. 47 “Piana del Monaco-Ponte Impiso” in territorio di Spinazzola, realizzando i due tratti non eseguiti in località Le Chianche e in località Madonna del Sabato che permetterebbero un più agevole collegamento tra l’autostrada A14 e i comuni dell’entroterra murgiano come PoggiorsiniGravinaSanteramoAltamuraMatera etc…senza dover attraversare il centro abitato di Minervino Murge.Altra potenzialità strategica di quest’opera è legata anche all’aspettativa che si sta creando intorno all’appuntamento di Matera – Capitale Europea per la Cultura nel 2019, vetrina irrinunciabile per esaltare le bellezze artistiche e naturali del nostro territorio, in considerazione anche degli intensi e lunghissimi legami storici e culturali che legano la città di Gravina al capoluogo lucano. Se fosse completata sarebbe la via più breve per raggiungere un comprensorio turistico che non ha eguali, ce la faranno i nostri eroi? 

Io continuerò a pressarli, speriamo bene, ma queste lungaggini sono incredibili ed indecenti!!

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