Riflessioni sulla indifferenza delle Istituzioni

Posted on by Lucio Marengo

Ho letto con interesse la questione della futura rottamazione delle carrozze delle Ferrovie del Sud Est di costruzione polacca e oggetto della lunga inchiesta da parte della magistratura barese. La ragione dell’accantonamento risiederebbe esclusivamente nelle nuove misure di sicurezza imposte dalla agenzia della sicurezza (Ansf). Si è così tanto parlato di queste carrozze che sta passando sotto silenzio quanto successo in altri analoghi casi. A Bari ad esempio gli otto filobus (cinque risalenti agli anni Novanta e per i quali non si trovano neanche più i pezzi di ricambio) acquistati dall’Amtab restano in officina e le linee aeree staccandosi, sono cadute sulla strada. Venticinque locomotive di Trenitalia costate 125 miliardi di lire che avrebbero dovuto viaggiare sulla rete elettrificata della Sardegna sono rimaste parcheggiate mai utilizzate a Foligno e Livorno per quasi trent’anni. Ed ora, tramontata anche l’ultima speranza di rivenderle come macchine di seconda mano, pur essendo “a km zero”, le locomotive sono in demolizione. Il Comune di Lecce aveva avviato tempo fa la realizzazione dei 12 filobus che si muovono su quattro linee, lungo i “viali” attorno al centro storico di Lecce e che qualcuno oggi vorrebbe rottamare nonostante siano costati 23 milioni anche perché sui mezzi salgono mediamente 650 passeggeri al giorno a fronte dei 15mila previsti. Il comune di Bologna, ha accantonato i 49 filobus Civis che ovviamente sono stati presi di mira dai vandali o usati come ricoveri di fortuna, che non sono mai entrato in servizio. E dire che si trattava di un mezzo di ultima generazione: nel progetto iniziale la cifra stanziata per l’acquisto dei bus lunghi più di 18 metri era di 62,6 milioni. Quindi nonostante fossero di ultima generazione, i veicoli sono stati tutti abbandonati. Il Comune di Latina decise di dismettere 13 nuovi rotabili che vanno alla rottamazione, mai utilizzati. Si potrebbe ancora continuare a raccontare casi simili ma c’è un filo rosso che li collega tutti, cioè la totale inadeguatezza dei tecnici deputati alle scelte gestionali delle varie società di trasporto. Di chi è dunque la responsabilità di tali acquisti? Si è detto che FSE avrebbe fatto acquisti folli, favorendo qualcuno. L’unica differenza, a ben vedere, è che negli altri casi nessuno è stato arrestato.

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