Rimborso delle parrucche ai pazienti oncologici. Ma chi non può comprarla come chiede il rimborso?

Posted on by Antonio Curci

E’ un problema molto sentito da chi, purtroppo,  è costretto a ricorrere alle parrucche per nascondere l’allopecia derivante da cure oncologiche. La Legge Regionale n. 8 del 2 maggio 2017 prevede un rimborso per i pazienti che la acquistano.

Il Consigliere regionale Renato Perrini però, ha inviato una lettera al presidente Emiliano in cui denuncia una vera e propria anomalia della legge in questione. Essa prevede un rimborso fino a 300 euro per chi acquista una parrucca, ma tale rimborso può essere richiesto solo ed esclusivamente da chi dimostra, fattura alla mano, di averla già acquistata. Purtroppo chi non è nelle condizioni economiche di sostenere una tale spesa non la potrà mai acquistare e quindi non sarà mai in grado di richiederne un rimborso. Esistono associazioni che, fino ad ora si sono caricate del peso economico di tutte queste realtà, offrendo gratuitamente le parrucche ai pazienti e svolgendo, quindi, nei fatti una funzione di sussidiarietà non prevista dalla legge.

“Ecco che a mio parere – dichiara il consigliere Perrini – occorrerebbe una modifica. E di questo vorrei che il presidente in persona discutesse con le associazioni. Sono venuto a conoscenza di tale problematica incontrando all’interno degli ospedali, praticamente tutti i giorni, quelle realtà locali che si occupano dei malati oncologici. In questi anni di mandato mi sono accorto che l’attenzione nei confronti dei pazienti non può essere solo a parole ma con iniziative fattive indirizzate al miglioramento delle condizioni di vita”.

Perrini invoca per la Puglia e in particolare modo per la zona del tarantino, delle vere e proprie leggi speciali nel settore della Sanità: “Quando sento parlare di risarcimento per il nostro territorio, così segnato da anni d’inquinamento, non posso che pensare alla Sanità jonica, e al fatto che non ho visto ancora una battaglia condivisa e corale che punti a leggi speciali, appunto in ambito sanitario, che ci permettano di andare oltre le deroghe imposte dalle normative nazionali. Penso ad esempio all’assunzione di personale medico ed infermieristico, e penso al potenziamento dei reparti oncologici. E’ a questo che dobbiamo puntare, non alle telecomandate passerelle elettorali negli ospedali, a pochi mesi dalle elezioni. Con i malati oncologici bisogna parlare ogni giorno, sono loro il nostro faro, sono loro a sapere di cosa hanno bisogno. Basterebbe ascoltarli per sapere quale direzione la politica ha il dovere di intraprendere”.

Il consigliere ha chiesto pertanto, al presidente Emiliano e al Direttore del Dipartimento della Salute della Regione Puglia Giancarlo Ruscitti, un incontro proprio per affrontare e risolvere questo problema.

Antonio Curci

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