Siano definiti gli aspetti tecnici per il concorso di operatori socio sanitari

Posted on by Lucio Marengo

Intervento del consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali Mino Borraccino.
. “Regna ancora qualche incertezza sul concorso unico regionale per l’assunzione di 1789 Operatori Socio Sanitari (OSS), bandito nelle scorse settimane dall’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti” di Foggia.
In particolare nei giorni scorsi ho inviato una formale richiesta via PEC al Direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, dott. Giancarlo Ruscitti, e al Direttore Generale degli “Ospedali Riuniti” di Foggia, dott. Vitangelo Dattoli, per avere chiarimenti su un requisito di ammissione al concorso che sta mettendo in allarme molti potenziali partecipanti.
Mi riferisco al fatto che per poter essere ammessi alle prove il bando richiede il possesso dell’attestato di Operatore Socio Sanitario conseguito a seguito di un corso di formazione della durata minima di 1000 ore. Come noto, però, negli scorsi anni furono organizzati corsi di riqualificazione per O.S.S. della durata di 400 ore, finanziati dalla Regione Puglia per formare il personale ausiliario alle delicate mansioni di chi svolge assistenza a soggetti in condizioni di fragilità. Stando a quanto prevede il bando, i soggetti in possesso della qualifica di O.S.S. conseguita a seguito del corso di 400 ore non potrebbero partecipare al concorso (che è riservato, per il 50%, a personale interno), determinandosi in questo modo una insopportabile e ingiusta disparità di trattamento tra soggetti in possesso della stessa qualifica. Questo potrebbe determinare una valanga di ricorsi e contenziosi che potrebbe addirittura bloccare tutto il concorso, pregiudicando il buon esito di questa operazione lungamente attesa.
Sul punto in molti hanno già annunciato di voler impugnare il bando nelle sedi giurisdizionali, per questo è urgente che il Direttore del Dipartimento, Giancarlo Ruscitti, o il Direttore dell’Azienda “Ospedali Riuniti” di Foggia, chiariscano ufficialmente, con nota ufficiale, questo aspetto al fine di tutelare tutti i partecipanti al concorso (sia gli interni che hanno una riserva del 50%, sia gli esterni, molti dei quali disoccupati) ed evitare i ricorsi e le inevitabili lungaggini che questi determinerebbero e che andrebbero a penalizzare tutti. Purtroppo constato che la mia richiesta ufficiale di chiarimento non ha ancora ricevuto alcuna risposta e, pertanto, questo argomento resta ancora nebuloso.
Noi di Sinistra Italiana/Liberi e Uguali continueremo a seguire e a monitorare questa vicenda per tutelare il diritto di tutti a procedure concorsuali trasparenti e pienamente legittime e soprattutto nel più breve tempo possibile. “

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