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SIMBIT: orgoglio per UNIBA

Il suo nome e’SIMBIT, il progetto che tra qualche anno condurra’ alla creazione di un dispositivo biomedicale in grado di rilevare la presenza di marcatori, anche quando sono a concentrazioni estremamente basse. Un grande  progetto che segnerà certamente un change over notevole nel campo della prevenzione primaria. Sarà  possibile rilevare  marcatori nel plasma o nelle urine che spesso,associati ad altre patologie evolvono in tumori, aggressivi e nefasti per la diagnosi spesso tardiva. Sarà  questo il banco di prova del progetto, terzo nella graduatoria assoluta, in una competizione alla quale hanno partecipato tutti gli stati europei e finanziato dal programma Information and Communication Technologies – Electronic Smart System di Horizon 2020.
“Soddisfatto il rettore Antonio Felice Uricchio durante la conferenza di inaugurazione alla quale hanno partecipato tutti i partner del progetto di cui l’Università di Bari è capofila – il Progetto di grande valore scientifico, si pone in una rete europea molto competitiva  valorizzando i  risultati della ricerca, e, di fatto  e’ in grado di porre a disposizione dell’ imprenditoria nel settore della salute, soluzioni in grado di potenziare la prevenzione nell’ambito della diagnostica.
“Il dispositivo che saremo in grado di realizzare grazie a questo progetto – ha evidenziato la coordinatrice; Professoressa Luisa Torsi del Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Bari : è un dispositivo biomedicale in grado di effettuare analisi chimico- cliniche. Il grande elemento di novità, ovvero la sua caratteristica fondamentale è quella di essere estremamente sensibile. Il nostro dispositivo riesce a vedere delle concentrazioni infinitamente basse della singola molecola. Quindi dato un fluido biologico, se c’è un marcatore di una malattia come il tumore, il dispositivo riesce a rintracciarlo quando è presente a concentrazioni bassissime, cioè quando la malattia è appena cominciata. Il potenziale è enorme – ha concluso – e potrebbe rivoluzionare la diagnostica”.
Esprime il suo orgoglio anche Michele Vinci fondatore dell’azienda Masmec da 35 ann,i e Presidente, in quanto partner del Progetto. 
Congratulazioni e Buon Lavoro alla Professoressa Luisa Torsi.
Renato Corchia

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