I soldi fanno comodo a tutti, anche ad una parte dei grillini, ma chi sono gli impresentabili?

Posted on by Lucio Marengo

Non comprendo il perchè della meraviglia da parte di Luigi Di Maio quando ha appreso (dice lui) che anche una buona parte dei suoi colleghi di cordata avevano commesso magagne nel fingere di versare quel certo contributo al movimento, che invece rimaneva “distrattamente” attaccato con la carta adesiva nella tasca.Si  parla di oltre un milione di euro che non è tantisimo, ma che non è neppure poco. Tutto il mondo è paese e anche tra i grillini ci sono i furbetti che sono però venuti fuori solo a pochi giorni dal voto. Ricordo a Di Maio un antico detto: Se sputi in cielo la saliva ti ritorna in faccia nella caduta, giusto per dire che la fa l’aspetti, ed in quanto a populismo, da Grillo a Casaleggio, a Di Maio e company, non hanno fatto altro che criticare gli altri accusandoli di ogni nefandezza politica. Con i tempi che corrono, con il malcostume politico dilagante senza freno è facile apparire migliori degli altri, basta affermare che sono tutti ladri e la gente dirà: quello si che è bravo. Chi ha cominciato ad usare il termine “Impresentabili? non è stato Di Maio,lo stesso Grillo? Perchè nella discussione della nuova legge elettorale non è stato che venivano estromessi automaticamente  dalle candidature anche chi era indagato o in attesa di processo? Ora la beffa che si verificherà alle elezioni sarà quella che potrann essere eletti coloro che non hanno versato i contributi che, anche se cacciati dal loro movimento,resteranno comunque ben aggrappati alla poltrona di Montecitorio almeno per i prossimi cinque anni e nel frattempo o ritorneranno indietro nel movimento oppure approderanno ad un gruppo misti in attesa della campagna acquista che provoca il salto della quaglia

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