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Sollecitata la Legge in difesa degli operatori dei posti di pronto soccorso

“Adesso basta! La misura è colma. Questa volta il bollettino, ormai di guerra, racconta del solito esagitato che minaccia tutto e tutti provocando danni alle strutture e alle attrezzature. Ma cosa sarebbe successo se a rimetterci fosse stato un medico, un infermiere o un semplice cittadino in attesa di cure? Saremmo stati qui a commentare con il solito e fragoroso esercizio delle belle parole, ma senza dare e proporre misure concrete. I pronto soccorso, al pari dei punti di guardia medica, devono essere tutelati costantemente”.
Esprime indignazione il consigliere de La Puglia con Emiliano e componente dell’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, Giuseppe Turco, commentando l’ultimo episodio verificatosi nel Pronto Soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove un 38enne è stato arrestato per minacce a pazienti e personale sanitario”.
“Lo dico prima di tutto da medico – sottolinea Turco -: sarò sempre al fianco dei miei colleghi e dei tanti lavoratori della sanità che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per il bene e la salute della collettività. Per questo rilancio, ancora una volta e con forza, la mia apposita proposta di legge che prevede la creazione dei punti di guardia medica in locali attigui ai pronto soccorso, sia per ragioni di sicurezza – basti pensare alle dottoresse lasciate sole ogni notte e in balia di esagitati e di malintenzionati – sia per smaltire gli accessi ai pronto soccorso dei pazienti con codici non urgenti e né gravi e che, come in questo caso di cronaca, perdono letteralmente le staffe perché chiedono di essere subito assistiti.
“Sono in costante contattato – conclude Turco – con la III Commissione Sanità e con il suo vicepresidente, nonché collega di gruppo consiliare, Paolo Pellegrino, per calendarizzare entro la fine del mese un ciclo di audizioni sulla mia proposta di legge ascoltando e recependo i suggerimenti e i pareri di tutti gli operatori del settore. La violenza possiamo arginarla solo con misure davvero concrete”.

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