Storia di grandi fallimenti: gli strateghi alle ferrovie Sud Est

Posted on by Lucio Marengo

Oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno a pag. 9 si può leggere che FSE sta andando verso un nuovo sciopero. La ragione di ciò sarebbe derivata dalla decisione della società di trasporto, controllata da Ferrovie dello Stato, di ricorrere nuovamente a rapporti di lavoro precario. «I sindacati contestano, tra l’altro, il continuo ricorso al lavoro interinale (sono stati recentemente assunti altri 33 lavoratori di cui 3 amministrativi nonostante l’azienda abbia annunciato un esubero di personale non operativo». Ebbene all’epoca, a Fiorillo fu contestato l’utilizzo di figure professionali esterne in quanto a parere degli investigatori «…alla luce del delineato quadro normativo, il ricorso alla collaborazione esterna si giustifica soltanto in presenza della impellente necessità di far fronte ad una esigenza di carattere eccezionale e peculiare che comporta il ricorso a competenze specifiche non rinvenibili all’interno della struttura aziendale, poiché diversamente l’Ente ovvero il responsabile all’uopo nominato, è tenuto ad utilizzare le risorse – professionali e non – di cui si dispone.» Insomma, secondo questa (discutibile) interpretazione, l’attuale AD, Luigi Lenci, sarebbe obbligato a cercare all’interno di FSE le risorse necessarie, magari formandole, e non prelevare dalle varie società interinali, lavoro in affitto a basso costo. Vedremo se anche stavolta verranno mosse contro l’attuale dirigenza di FSE le stesse accuse rivolte all’epoca ai precedenti amministratori. Ma in verità dubitiamo seriamente che ciò avvenga…  

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