Il terminetor delle Ferrovie Sud Est dissipava le casse dell’azienda, ma le tre scimmie non si accorgevano di nulla

Posted on by Lucio Marengo

La telenovela giudiziaria procede con andamento lento, ma la cosa che irrita maggiormente è la indifferenza di quanti avevano in sacrosanto diritto e anche dovere di controllare quello che avveniva quotidianamente in questa azienda ferroviaria che riceveva periodicamente cospicui contributi dall’Ente regione Puglia. Sarebbe interessante poi sapere altre verità che ci vengono taciute evidentemente per coprire proprie e altrui responsabilità nella individuazione di simili manager e la loro provenienza, visto che hanno brillato per i danni economici e non solo, arrecati all’azienda. Con un po di ragionamenti fantapolitici, potremmo ipotizzare un disegno premeditato, finalizzato a distruggere i trasporti ferroviari in Puglia per annetterli quasi a titolo gratuito al patrimonio ed all’usa di ferrovie italiane. Abbiamo parlato di fanta politica, e se fosse così, la regia non starebbe giammai a Bari, semmai a Roma presso chi ci ha regalato manager incapaci o troppo capaci per care le cose per bene e non avere secondi fini. Quando finirà tutto a tarallucci e vino il vero e unico risultato penalizzerà ulteriormente la nostra regione, ma qualcuno potrà anche dire: era tutto calcolato, tranne i tempi della Giustizia.

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